L'impetigine bollosa nei bambini e negli adulti, i sintomi e l'incubazione

bambino malato

L'impetigine bollosa è una malattia infettiva che colpisce la pelle del viso e degli arti: all'inizio si manifesta con delle vesciche sul viso, braccia e gambe, che poi si rompono formando una crosticina gialla, che può anche cadere. La parte lesa, generalmente arrossata, può anche causare forte prurito. E' una malattia che colpisce soprattutto i bambini in età prescolare, ma non sono rari i casi di impetigine bollosa negli adulti.

La malattia può essere causata da una cattiva igiene, ma anche a causa di eczemi, micosi, herpes, punture di insetti che possono far insorgere questa infezione della pelle, causata da diverse tipologie di batteri. Ma quali sono i sintomi dell'impetigine bollosa?

All'inizio compaiono delle papule rosse intorno al naso e alla bocca (ma se derivate da altre lesioni o punture di insetti, possono manifestarsi su tutto il corpo!). Le papule diventano poi vescicole sierose, da cui può anche uscire del pus. Una volta rotte, rimangono delle cicatrici. Poi le ferite si estendono in tutto il resto del corpo.

Solitamente la malattia si trasmette tramite contatto con le lesioni di una persona che è affetta dall'infezione, ma anche con le sue secrezioni nasali. Bisogna fare attenzione anche ad asciugamani, lenzuola, coperte, fazzoletti utilizzati da persone che ne soffrono.

Se curata con antibiotici e farmaci appositi, la malattia dovrebbe guarire nel giro di cinque giorni. Il bambino colpito non può rientrare a scuola fino ad un giorno dall'inizio della terapia, altrimenti il rischio di contagio è alto. E fate lavare bene le mani ai bambini che ne soffrono oltre che a tutte le persone che ne vengono a contatto, perché, essendo una malattia che causa il prurito, il contagio attraverso una semplice "grattata" è alto!

Foto | Kourtlynlott

Via | Farmacoecura

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