I danni dei tacchi alti

tacchi alti Con l'inizio dell'autunno ho ritrovato il piacere delle scarpe chiuse e con il tacco alto. Non proprio a spillo, ma comunque altine, insomma di quelle che dovrebbero slanciare la figura e farci apparire più longilinee.

Peccato che creino così tanti danni alla nostra salute. La notizia, arrivata dalla Gran Bretagna proprio in questi giorni, ha suscitato in me due reazioni opposte. Da un lato mi sono sentita preoccupata perchè per coerenza non dovrei più indossarli. Ma dall'altro lato, mi sono anche sentita un po' sollevata: a volte sono così scomode le scarpe con il tacco alto!

Scherzi a parte, nel Regno Unito una ricerca condotta su mille ragazze dai 15 anni in su rivela che ogni anno vengono spesi 29 milioni di sterline, circa 36 milioni di euro, per sottoporsi a interventi di "raddrizzamento" delle dita dei piedi, di estrazione di calli, di unghie incarnite e di sblocco di nervi danneggiati dall'andatura innaturale che si assume con 12 centimetri di altezza in più.

Cifre davvero alte che si giustificano perchè, come accade anche in Italia, le donne inglesi sono costrette a rivolgersi a strutture private per evitare liste d'attesa lunghissime. Ma è anche vero che, agli interventi riparatori, si aggiungono anche veri e propri interventi di chirurgia estetica per riempire con uno speciale filler il tallone e rendere la falcata più confortevole anche con un tacco da 20 centimetri.

Ma allora dobbiamo proprio rinunciare ai tacchi alti? Il consiglio degli esperti è quello di evitare le esagerazioni e alternare il più possibile scarpe alte con calzature da ginnastica morbide e in grado di far rilassare il piede e di compensare gli sforzi effettuati dalla schiena.

Via | Daily Mail
Foto | Flickr

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