Fertilità maschile e anti-depressivi

fertility La fertilità maschile potrebbe essere compromessa dall'assunzione di alcuni comuni farmaci antidepressivi. Il meccanismo che mina la fertilità riguarda il Dna degli spermatozoi che potrebbe essere, appunto, danneggiato dalle sostanze antidepressive.

Da uno studio condotto su 35 uomini in buona salute ma in cura con farmaci antidepressivi, è emerso che la percentuale di cellule spermatiche con Dna frammentato è salita dal 13,8% prima dell'inizio della cura al 30,3% dopo appena quattro settimane.

Un bel problema per gli uomini che si trovano a dover combattere la depressione dovuta propria alla mancata esperienza della procreazione. Del resto, i ricercatori hanno evidenziato come i problemi al Dna degli spermatozoi spieghino anche le difficoltà incontrate dalle coppie che hanno tentato di avere dei figli di ottenere embrioni vitali.

I medici esortano, però, alla cautela soprattutto perché quello condotto non è uno studio controllato e randomizzato, ovvero uno studio scientifico che possa realmente essere considerato serio. Altri studi hanno ribadito l'importanza di un complessivo stile di vita più sano in cui si limitino alcool, droghe, stress e fumo, tutti potenziali nemici della fertilità maschile.

Una fertilità in calo, come dimostrano i dati epidemiologici italiani secondo cui almeno nel 50% dei casi è l’uomo ad avere una ridotta capacità riproduttiva.

Via | Daily Times
Foto | Flickr

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