Ogm, per il Ministro Catania è una questione di salute

ogm

Il problema della sicurezza dell'introduzione degli organismi geneticamente modificati (Ogm) nell'alimentazione umana è una questione di sicurezza sanitaria e, quindi, è di competenza del Ministero della Salute. A dichiararlo è Mario Catania, Ministro per le politiche agricole e alimentari, in risposta alle domande dei giornalisti sui risultati pubblicati la scorsa settimana da un gruppo di ricercatori francesi sui possibili rischi per la salute associati al consumo di mais geneticamente modificato.

Impegnato, in questi giorni, a Bruxelles nel Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea, Catania ha sottolineato che la priorità è la tutela del consumatore, prima di quella del produttore europeo, ma ha precisato che anche se ha chiesto di verificare la validità scientifica della ricerca in questione,

siamo nella parte della tematica sugli Ogm di carattere squisitamente sanitario

e, per questo, nei prossimi giorni solleverà la questione con il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, in modo che si possa far chiarezza su quali siano i rischi associati al consumo di prodotti agricoli geneticamente modificati.

In realtà la validità della ricerca di cui si parla è già stata messa in dubbio dalla comunità scientifica. Diversi esperti hanno evidenziato alcuni punti deboli: se è vero che gli animali alimentati con mais transgenico hanno sviluppato dei tumori, è anche vero che gli stessi animali sono più propensi ad ammalarsi di cancro anche quando sono alimentati con cibo non geneticamente modificato. Un altro dubbio riguarda, invece, la validità dell'analisi statistica dei dati raccolti durante lo studio, condotta con metodiche non ritenute attendibili dagli esperti del settore.

Sembra, quindi, che ci sia davvero bisogno di far chiarezza sulla questione.

Tutti noi siamo in una fase in cui vogliamo capire bene la portata scientifica dello studio, che comunque mi pare oggettivamente importante e che non possa essere presa sottogamba

ha dichiarato Catania, proseguendo:

mi dicono che possono esaminare solo la documentazione fornita dalle imprese biotecnologiche, che comporta sperimentazioni su periodi relativamente brevi. Sulla filiera sanitaria credo che si debba fare di più: vista la rilevanza della questione e le implicazioni potenzialmente enormi per i consumatori ed i cittadini, penso sia doveroso andare fino in fondo.

Via | ANSA
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: