Rabbia e depressione: un aiuto dagli Omega-3

omega 3 Vi sentite un po' giù di tono o addirittura depressi? Una dieta a base di Omega 3 potrebbe aiutarvi. Al contrario, avete tanta rabbia e siete nervosi? Stessa dieta a base di Omega 3!

È quanto emerge da alcuni recenti studi che hanno indagato sul ruolo che questi acidi grassi possono giocare per la prevenzione di alcuni disturbi psicologici e, in particolare, su depressione, rabbia e livelli di attenzione.

Alcuni studi, infatti, suggeriscono che diete con supplementi di acidi grassi Omega-3 possono rafforzare l'attività della serotonina e il percorso della dopamina nel cervello producendo un effetto benefico sugli stati d'animo. Purtroppo la nostra alimentazione non contempla molti acidi grassi Omega-3 mentre siamo più inclini al consumo di cibi che contengono Omega-6, altri acidi grassi che, però, non producono gli stessi effetti benefici.

Secondo alcuni ricercatori, il deficit di Omega-3 nell'alimentazione dei paesi occidentali ha delle conseguenze sulla salute mentale delle popolazioni e può contribuire ad un aumento dei comportamenti aggressivi e violenti. Alcuni studi epidemiologici hanno dimostrato addirittura che lì dove prevale un'alimentazione a base di acidi grassi Omega-6 si registrano tassi di omicidi significativamente più elevati dei paesi nei quali si consumano cibi ricchi di Omega-3.

Conferme in tal senso arrivano dal National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism secondo cui un adeguato apporto di acidi grassi Omega-3 sia durante l'età dello sviluppo che in età adulta può contribuire alla diminuzione di comportamenti aggressivi e ostili. Una conclusione basata sul fatto che i problemi comportamentali possono derivare da alcune anomalie nel funzionamento della serotonina, in particolare nel sistema limbico del cervello, che ci aiuta a regolare le risposte emotive.

Insomma, tanti buoni motivi per mangiare cibi ricchi di questi acidi come oli vegetali e di pesce. Attenzione, però, ad un possibile effetto collaterale. Sembra, infatti, che gli oli di pesce diminuiscano l'aggregazione delle piastrine e prolunghino il tempo di sanguinamento.

Nel frattempo, i nutrizionisti consigliano di mangiare più pesce facendo attenzione ai livelli di mercurio che alcune specie, come il tonno e il pesce spada, possono contenere.

Via | Yahoo.com
Foto | Flickr

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