La sesta malattia negli adulti senza febbre: come riconoscere i sintomi?

La sesta malattia, nota anche come esantema critico, pseudorosolia, febbre esantematica dei tre giorni o soltanto febbre dei tre giorni, è una malattia che tipicamente colpisce i bambini tra i 6 mesi ed i 2 anni di vita. In questa fascia d'età è molto comune, ma in alcuni casi può capitare anche negli adulti. La sesta malattia negli adulti è più rara che nei bambini perché fa parte delle malattie esantematiche, cioè quelle patologie che, una volta comparse, permettono al sistema immunitario di sviluppare degli anticorpi che assicurano protezione per il resto della vita.

La malattia è di origine virale, in particolar modo è causata da due herpesvirus, (HHV-6 e HHV-7), e si trasmette per via aerea tramite starnuti o tosse. Se nei bambini il sintomo tipico della sesta malattia è una febbre piuttosto alta, sopra i 39 gradi, negli adulti la febbre non sempre si manifesta. Quindi come si possono riconoscere i sintomi?

Nel caso di assenza di febbre le condizioni del malato possono essere diverse, a volte anche preoccupanti. Gli adulti debilitati, come i soggetti affetti da AIDS o da altre patologie che ne indeboliscono il sistema immunitario, possono incorrere in malattie del fegato anche molto gravi. Se l'adulto affetto da sesta malattia è in forma, potrebbe arrivare persino a non accorgersi nemmeno della presenza della malattia, dando la colpa del disagio all'influenza. Sono molto comuni infatti i sintomi simil-influenzali (raffreddore, debolezza, dolori articolari, poliartrite periferica), anche in assenza di febbre.

Se un adulto che non ha avuto la sesta malattia da piccolo ha un figlio che ne è affetto, deve stare molto attento a non farsi contagiare perché è molto facile che il virus possa abbassargli le difese immunitarie e quindi renderlo esposto a diversi tipi di altre malattie. Molto importante è che una donna incinta stia lontana da un bambino affetto da sesta malattia perché il virus può essere trasmesso al feto e portare a complicazioni della gravidanza fino anche alla morte intrauterina.

Via | Lucianoschiazza; Albanesi; Abcsalute; My-Personaltrainer
Foto | Flickr

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