Tabù addio, il 90% degli italiani affronta la disfunzione erettile

disfunzione erettile

Al bando la vergogna: più del 90% degli uomini italiani affronta i problemi di disfunzione erettile (DE) senza aver paura di parlare dell'argomento. A svelarlo è un'indagine di Datanalysis e Lilly Italia, che ha permesso di confrontare la situazione del 2001 con quella del 2012 grazie ad interviste telefoniche a un totale di 200 urologi e andrologi, 100 cardiologi, 100 diabetologi, 400 medici generici, 1.000 pazienti e 600 delle loro compagne.

I risultati dell'indagine, pubblicati nel libro “La DE: cambiamenti nell'immaginario e nella realtà”, svelano che solo il 9,5% degli uomini italiani considera questa problematica un vero e proprio tabù, mentre gli altri ne parlano tranquillamente. Un dato rassicurante se si pensa al fatto che gli italiani che soffrono di disfunzione erettile sono ben 3 milioni e che la felicità sessuale è oggi considerata l'aspetto più importante, anche più della famiglia, della vita della maggior parte delle persone.

Secondo il 44,8% degli uomini intervistati i fattori che più incidono sulla comparsa di questo disturbo sono l'ansia e lo stress associati alla vita frenetica, elementi che nel 2001 erano considerati determinanti solo dal 19,1% degli italiani. D'altra parte è aumentata anche la fiducia di medici e pazienti nei confronti dei farmaci che aiutano a convivere con il problema.

Vero è che anche se oggigiorno non mancano medicinali che consentono di condurre una vita sessuale soddisfacente anche in presenza di problemi che potrebbero comprometterla, anche in questo caso gli esperti sostengono che “prevenire è meglio che curare”. Nella maggior parte dei casi per farlo è necessario solo uno stile di vita più salutare che allontani lo spettro della sindrome metabolica, dell'ipertensione e del diabete, tutte patologie che possono essere la vera causa alla base della disfunzione erettile.

Via | ANSA
Foto | Flickr

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