La ricetta fit della granola, ottima per colazione

Perfetta per un pieno di energia, la granola è facilissima da preparare in casa: ecco ingredienti e procedimento

La ricetta fit della granola, ottima per colazione La ricetta della granola fit fatta in casa è ideale per chi segue un’alimentazione sana e per gli sportivi.

Costituisce un concentrato di principi nutritivi degni di nota e, allo stesso tempo, è un alimento appagante come pochi.

Ottima a colazione, si può aggiungere allo yogurt o al latte, oppure sgranocchiare in qualsiasi altro momento della giornata come snack. Quella che segue, oltre ad essere healthy, è anche una granola vegan adatta per tutti. Una variante pronta a renderla ancora più golosa è l’aggiunta delle gocce di cioccolato al posto dei mirtilli.

In quanto ai possibili aromi non c’è che l’imbarazzo della scelta. Potete unire dello zenzero in polvere, della vaniglia, della scorza di limone e tanto altro. Se allo sciroppo d’acero preferite un altro tipo di dolcificante, invece, optate per miele, sciroppo di agave o zucchero di canna. Infine, le mandorle possono essere sostituite da un mix di noci e nocciole.

Ingredienti della granola fit


2 tazze di fiocchi d'avena
1/2 tazza di mandorle
1/2 tazza di semi di zucca
1 cucchiaino di cannella
3 cucchiai di sciroppo d'acero
2 cucchiai di olio di cocco
1/2 tazza di mirtilli rossi secchi


Preparazione della granola fit


Preriscaldate il forno, quindi rivestite una teglia con della carta forno. Versate sulla teglia i fiocchi di avena, le mandorle, i semi di zucca, la cannella e condite con lo sciroppo d’acero e l’olio di cocco (nel caso in cui questo sia solido, fatelo prima fondere). Mescolate bene con le mani per fare distribuire il condimento. Fate cuocere in forno caldo a 190 °C per circa 25 minuti mescolando un paio di volte. Una volta che il composto risulterà ben dorato, prelevate dal forno ed aggiungete dei mirtilli rossi secchi. Mescolate bene e fate raffreddare, quindi conservate all’interno di un contenitore a chiusura ermetica da 1 a 3 settimane al massimo.

Photo | Pixabay

  • shares
  • Mail