Erbe di San Giovanni, dove crescono e perché si raccoglie

Conoscete le erbe di San Giovanni, i benefici e le proprietà? Ecco dove cresce e perché si raccoglie.

erba di San Giovanni

Chi non conosce le erbe di San Giovanni? Quali sono le sue proprietà, quando si raccolgono e perché si ipotizza che possano avere dei poteri "magici"? L'erba di San Giovanni è il nome comune per l'iperico, dal nome scientifico Hypericum perforatum. Stiamo parlando di una pianta officinale perenne semisempreverde, che fa parte della famiglia delle Clusiaceae (Guttiferae) e del genere Hypericum. Secondo la medicina tradizionale ha molte proprietà fitoterapeutiche ed è un'erba medicinale usata anticamente.

Si chiama Erba di San Giovanni perché si raccoglie proprio nel periodo in cui cade il giorno dedicato al santo, il 24 giugno: in questo periodo, infatti, la pianta raggiunge la sua fioritura massima, mostrando degli splendidi fiori giallo oro con 5 petali. Di solito cresce nei boschi luminosi e radi, all'aperto, perché non ha freddo. Di solito si trova nell'arcipelago britannico, ma oggi si può facilmente trovare anche in Italia, in tutte le regioni italiane, oltre che nel resto del mondo. La potete trovare in zone soleggiate e asciutte.

Perché si usa l'erba di San Giovanni


Sono molti gli usi, secondo la medicina antica, di questa pianta che era usata anche da Galeno e da Plinio il Vecchio:


  • l'erba di San Giovanni è famosa perché è utile per trattare la depressione, soprattutto i casi più lievi e moderati

  • da non dimenticare le proprietà antibiotiche e antivirali, dal momento che è usato come antisettico: grazie all'iperforina si può rallentare la crescita di batteri e virus, come ad esempio lo Staphylococcus aureus

  • l'iperico è usato anche per le sue proprietà astringenti

  • inoltre l'erba di San Giovanni è utile in caso di scottature, ferite, piaghe

  • utile anche per curare le emorroidi


Come si prepara l'acqua di San Giovanni


L'acqua di San Giovanni

si prepara il 23 giugno e si dice abbia proprietà uniche, che possono proteggerci e garantire a chi la usa salute e fortuna, anche in amore. La data è quella che precede il giorno di nascita di San Giovanni Battista ed è considerata una notte magica, legata al solstizio d'estate. L'acqua si prepara mescolando erbe e fiori spontanee: non esistono regole precise, ma si possono unire fiori di iperico, lavanda, artemisia, malva, menta, rosmarino, salvia, fiordalisi, papaveri, rose, camomilla. L'acqua si usa per lavare mani e viso.

Controindicazioni


Quando è bene evitare di usare l'iperico? Secondo recenti ricerche scientifiche, sarebbe meglio evitare di assumere l'erba di San Giovanni se si assumono particolari farmaci. Sarebbe bene chiedere prima consiglio al proprio medico curante. Attenzione perché un dosaggio troppo alto provoca fotosensibilizzazione.

Foto di Thomas B. da Pixabay

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