I pensieri negativi aumentano il rischio di demenza?

Avere spesso dei pensieri negativi aumenta il rischio di demenza? La risposta arriva da questo nuovo studio.

uomo pensieroso

Avere spesso dei pensieri negativi aumenta il rischio di demenza? Probabilmente la risposta a questa domanda è si. Tendere a pensare ripetutamente a cose negative è infatti collegato a un maggior rischio di demenza e Alzheimer. Lo rivela un nuovo studio condotto su un campione di più di 300 persone con un'età superiore ai 55 anni.

Il nuovo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista Alzheimer's & Dementia, e rivela che il cosiddetto "pensiero negativo ripetitivo" è collegato a un successivo declino cognitivo e alla deposizione di proteine dannose legate all'Alzheimer.

Per questa ragione questo tipo di “pensiero” dovrebbe essere analizzato più approfonditamente, in modo da comprendere se si tratta effettivamente di un potenziale fattore di rischio per la demenza. Bisognerebbe inoltre scoprire se strumenti psicologici come la mindfulness o la meditazione potrebbero aiutarci a evitare di fare continuamente pensieri negativi, e ridurre così anche il rischio di demenza.

Nello specifico sembra che coloro che tendevano più spesso ad avere dei pensieri negativi abbiano registrato un maggiore declino cognitivo e un calo della memoria, oltre a maggiori probabilità di avere depositi di proteine amiloide e tau nel cervello, entrambe coinvolte nello sviluppo dell'Alzheimer.

Durante questi tempi instabili sentiamo ogni giorno storie di persone che si sentono spaventate, confuse o in difficoltà per la loro salute mentale. Quindi è importante sottolineare che non stiamo affermando che avere dei pensieri negativi per un breve periodo di tempo provocherà lo sviluppo della malattia di Alzheimer. La salute mentale potrebbe essere un ingranaggio vitale nella prevenzione e nel trattamento della demenza; ulteriori ricerche ci diranno fino a che punto.

via | ScienceDaily
Foto di Gökçe Karandere da Pixabay

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