Maturità 2020: le paure dei maturandi ai tempi del Coronavirus

Quali sono le paure dei maturandi della Maturità 2020 ai tempi del Coronavirus? Cambia modalità, ma le paure rimangono quasi le stesse.

paure dei maturandi

Maturità 2020, ci siamo quasi. Il 17 giugno 2020 i maturandi italiani, iscritti all'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, saranno impegnati con il tanto temuto esame finale. Quel rito di passaggio che sancisce il passaggio alla vita adulta e che spesso è accompagnato da ansia, stress, paure. Quest'anno per i ragazzi la strada è ancora più in salita.

Arrivano da tre mesi di didattica a distanza, durante la quale hanno continuato a studiare ma lontani fisicamente da docenti e compagni di scuola. Hanno dovuto preparare una super tesina. Dovranno affrontare solamente un colloquio orale, ma su tutte le materie, di fronte ai propri professori e a un Commissario esterno. Dovranno indossare la mascherina, ma per parlare la potranno togliere. Con una pandemia da Covid-19 che ha rallentato molto in Italia, ma non si può dire che il virus sia sparito.

Quali sono, allora, oggi nel 2020 le ansie e le paure dei nostri amati maturandi? I ragazzi fino all'ultimo hanno vissuto con l'incertezza di come si sarebbe svolto l'esame. Sperando che nella propria città non si accendano nuovi improvvisi focolai che potrebbero rendere difficile l'esame in presenza. Uno studio di In a Bottle, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analisys) su circa 1500 studenti, ha svelato che per 6 ragazzi su 10 si tratta comunque di un evento unico, che per il 31% degli intervistati rappresenta solo un ostacolo alle tanto sognate vacanze estive.

1 studente su 2 è molto preoccupato. I ragazzi soffrono di ansia (31%) e stress (35%) e solo il 21% è tranquillo e sereno, mentre il 9% è addirittura rilassato. 1 su 3 dorme poco la notte, perché ha paura di non essere preparato per il colloquio orale (27%) o ha paura di fronte al nuovo tipo di esame (31%). E a creare ancora più paura è il momento storico che stiamo tutti quanti vivendo. E come dar torto ai nostri ragazzi?

Foto di silviarita da Pixabay

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