Dieta low carb, come funziona?

Tutto quello che c'è da sapere sulla dieta low carb, a cosa serve e su cosa di basa

Dieta low carb, come funziona? Nel vasto panorama dei regimi alimentari dietetici c'è la dieta low carb: a cosa serve e come funziona? Se non la conoscete ancora, il suo nome svela già il principio sul quale si basa, ovvero "pochi carboidrati".

A basso contenuto di carboidrati, le ricette della dieta low carb prediligono, infatti, grassi e proteine. Ampiamente concessi sono, quindi, carne e pesce, uova e formaggi, ma non cereali e legumi, dei quali poche sono le tracce.


Dieta low carb, a cosa serve?


Il motivo per il quale una dieta di tale tipo riscuote parecchi successi, sta nell'iniziale e rapida perdita di peso, che non può che entusiasmare chi abbia diversi chili da perdere. Ciò, però, non deve illudere: si tratta principalmente di liquidi, gli stessi che vengono eliminati con i carboidrati. Nel momento dell'abbandono della fase low carb questi vengono nuovamente reintrodotti nell'organismo. Molti vi ricorrono per ottenere definizione muscolare in quanto, liberando acqua extracellulare, il fisico appare molto più asciutto.


Come funziona una dieta low carb?


Semplicemente abbandonando, per un determinato periodo di tempo, gran parte dei carboidrati che tra pasta, riso e legumi fanno parte di un'alimentazione sana e variegata. I carboidrati hanno la capacità di aumentare i livelli di insulina, che però cadono rapidamente e provocano i tanto danniferi attacchi di fame. Le proteine, invece, hanno la capacità di saziare "a lungo termine". Queste infatti vengono digerite più lentamente rispetto ai primi.

Ma non sono tutte rose e fiori: di contro, i risultati della dieta low carb, piuttosto evidenti all'inizio, tendono a rallentare notevolmente dopo qualche settimana. Non solo, il metabolismo tende a rallentare, e le forze a diminuire. Non esiste un quantitativo preciso di carboidrati ammessi giornalmente: ogni dieta varia i grammi consentiti al giorno. In via generale, però, si aggirano tra gli 80 ed i 130.

Photo | Pixabay

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