A cosa serve il selenio e quali sono gli alimenti più ricchi che lo contengono

Il selenio è un minerale importante per la salute e alcuni cibi ne sono particolarmente ricchi

Alimenti ricchi selenio

Il mondo dei sali minerali utili alla nostra salute è ricco di nomi e sigle e il selenio fa parte della lista di oligoelementi che proprio non possono mancare nella dieta. Si stima che la razione giornaliera raccomandata sia di 55 mcg dai 14 anni in su, con un aumento del fabbisogno in gravidanza e allattamento, durante i quali è suggerito di assumerne circa 60 mcg al giorno.

Ma cerchiamo di capire a cosa serve il selenio e perché sarebbe bene evitare carenze di questo minerale essenziale. Tanto per cominciare è un potente antiossidante e questo lo rende amico non solo della salute, ma anche della giovinezza delle nostre cellule, proteggendole dallo stress ossidativo derivato dai radicali liberi.

Alcuni studi hanno anche dimostrato che livelli ematici adeguati di selenio erano legati ad un minore rischio di alcuni tipi di malattie degenerative, cardiache e metaboliche. In più si è visto che integrare questo oligoelemento attraverso supplementi specifici, rendeva meno invasivi gli effetti collaterali della radioterapia.

Di sicuro l'organo che più a bisogno del supporto del selenio per funzionare bene è la tiroide ed alcune ricerche scientifiche hanno collegato tiroiditi di Hashimoto e altri tipi di ipotiroidismo ad una sua carenza. In più il selenio è un minerale utile quando si vuole implementare il proprio sistema immunitario e ridurre l'infiammazione.

Per quanto riguarda gli alimenti più ricchi di selenio, le noci del Brasile lo contengono in grande quantità, tanto che sarebbe preferibile non esagerare con le dosi per non incappare nei rari ma possibili problemi di tossicità di questo minerale. Circa 6-8 noci già vantano ben 544 mcg di questo elemento.

Anche il pesce, come tonno, ostriche, sardine, gamberetti e salmone sono fonti di selenio non indifferenti, con quantità che oscillano dai 40 mcg ai 90 mcg. In quest'ultimo caso è il tonno pinna gialla, in una porzione da 85grammi, a contenerne la quantità maggiore.

Molti prodotti arricchiti con selenio, come pasta, pane e altri tipi di cereali, sono certamente un'ottima fonte di questo oligoelemento, ma in questo caso la sua presenza va direttamente vista all'interno delle tabelle nutrizionali di ogni singolo prodotto.

Le carni di manzo e maiale anche contengono una buona quantità di selenio, circa 33 mcg rispettivamente per una bistecca e per una porzione da 80 grammi. La ricotta e le uova sode ne hanno invece 20 mcg e per una tazza di riso integrale cotto, siamo sui 19 mcg, che è all'incirca il 27% della razione giornaliera raccomandata per un soggetto adulto.

Una manciata di semi di girasole può insaporire le nostre insalate e darci 19 mcg di selenio di bonus, mentre una porzione di fagioli cotti o di farina di avena ci forniranno circa 13 mcg per il nostro fabbisogno quotidiano. Ottimi anche i funghi, 12 mcg di questo minerale ogni 100 grammi di prodotto.

Foto | iStock

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