Fase 2, al via le chiamate della Croce Rossa per i test sierologici

Con l'avvio della Fase 2 sono iniziate anche le chiamate della Croce Rossa ai 150mila cittadini selezionati per fare i test sierologici.

test sierologici

La lotta contro il Coronavirus non è finita, i ricercatori stanno cercando di capire come si è diffuso in Italia, chi è entrato in contatto con il virus e come proteggerci nei mesi a venire tramite dei test sierologici che sono iniziati lunedì. Contenere il virus è di fondamentale importanza, sappiamo che con l’arrivo dell’estate e le alte temperature diventerà meno aggressivo, ma bisogna lavorare adesso per evitare nuovi focolai in autunno o nelle zone più fredde del nostro Paese.

I test sierologici sono stati predisposti per un campione di 150mila cittadini, provenienti da tutte le regioni, e serviranno per avere una stima più precisa dell’estensione infezione. Quindi considerando sia i dati di chi è risultato positivo e si è ammalato, sia di chi è stato bene e non ha avuto nessun sintomo.

Il numero da cui chiama la Croce Rossa è lo 06.5510, a molti è sembrato un numero truffa e non hanno risposto o hanno tagliato corto. Trovare una strada per contenere il virus è importante per tutti e se siamo chiamati a dare il nostro contributo e a fare un prelievo di sangue, è il minimo che possiamo fare. Quindi se siete tra i 150mila cittadini selezionati per i test sierologici, accettate senza esitazioni. Quella contro il Covid-19 è una battaglia che si vince insieme.

Il presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca, ha dichiarato:

“Se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, non è una truffa telefonica, ma è un servizio che potete rendere al vostro Paese attraverso un piccolo prelievo venoso".

Francesco Rocca

Il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista su Sky ha aggiunto:

“E' necessario e fondamentale che le persone che verranno contattate dalla Croce Rossa per i test sierologici rispondano positivamente alla chiamata. La chiamata potrà arrivare anche al cellulare. Avere questi risultati consentirà ai nostri scienziati di avere un'arma i più di conoscenza dell'epidemia nel nostro Paese. È un'analisi nazionale su un campione di 150mila persone che ci permetterà di capire esattamente cosa è successo nel Paese sulla diffusione del nuovo coronavirus. Conoscere l'epidemia è un modo importante per affrontarla meglio e per vincerla”.

Roberto Speranza

via | ilfattoquotidiano e repubblica
Foto | Pixabay

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