4 milioni di screening oncologici da recuperare nella Fase 2

Nella fase 2 della lotta al Coronavirus si devono recuperare 4 milioni screening oncologici.

screening oncologici da recuperare nella Fase 2

La prevenzione è un tassello importante della salute pubblica. In questi mesi in cui tutti gli sforzi del Sistema sanitario nazionale sono stati convogliati sull’infezione da Covid-19, tutto ciò che non era urgente o di vitale importanza è stato rimandato, anche per salvaguardare le persone da eventuali contagi in ospedale. Adesso che siamo entrati nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus, si devono recuperare tutti gli screening oncologici che sono circa 4 milioni.

Mettersi "in pari" con la prevenzione degli anni precedenti è molto importante perché scoprire una patologia per tempo, tenere sotto controllo valori sospetti e fare esami diagnostici può davvero salvare la vita. A lanciare l’allarme sono stati i dati raccolti nello studio di Nomisma dal titolo 'Il peso del lockdown sugli screening oncologici.

Durante il periodo più grave della lotta al Coronavirus c’è stato lo stop delle attività ambulatoriali e tutti i ricoveri non urgenti e quindi anche degli screening, e anche se adesso pian piano si sta riprendendo con tutte le attività, sarà solo l’estate che si tornerà a pieno regime. A settembre però ci si ritroverà a dover fare 2/3 dei test di prevenzione annuali per il tumore a seno, il tumore alla cervice uterina e al colon retto.

Gli esami da fare sono tanti e il distanziamento sociale sicuramente rallenterà tutto, ma è essenziale che i pazienti – con le dovute cautele – decidano di farli, perché la prevenzione non è un optional.

Gli effetti del Coronavirus li smaltiremo nel tempo ma tornare alla normalità è importante non solo per uscire la sera o andare al ristorante, ma soprattutto per dare la giusta attenzione alla nostra salute. Per questo motivo dobbiamo affrontare la fase 2 dell’emergenza con serietà e rispettando le regole.

via | ansa

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