Stress sul lavoro: come gestire la "rabbia da scrivania"

in ufficioParlavamo proprio l'altro giorno dello stress sul lavoro. E' uno scenario che purtroppo molti di noi conoscono bene: la crisi incombe e allora via libera ai tagli alle risorse, al personale in primo luogo. Licenziamenti, budget ridotti, tensione e incertezza del posto di lavoro. Insomma, ci viene chiesto di lavorare di più con meno risorse e soprattutto con meno certezze per il futuro. C'è chi si deprime e chi, invece, perde il controllo e diventa irascibile, inquieto, pronto a fare scenate e creare ostilità con tutti.

In America, viste le ultime notizie che ci arrivano ogni giorno, questi malumori sono pane quotidiano. Ed ecco, naturalmente, la ricetta per farvi fronte. Arriva dallo psicologo David Wolf, autore del libro "Il potere della vita consapevole". Wolf svolge attività di consulenza proprio nelle aziende alle prese con scenari critici in cui i dipendenti perdono la motivazione e sono sempre pronti a farsi venire scatti d'ira.

Wolf in una recente intervista su Fortune Magazine ha dichiarato che i dipendenti cercano di fare lo stesso lavoro o anche di più, ma con meno soldi, meno risorse e meno tempo. E' una condizione stressante di cui risentono. Non solo. Molti dipendenti si rendono conto che, anche a messo di realizzare tutti gli obiettivi che l'azienda ha stabilito, ciò non significa che siano salvi e che il loro posto di lavoro non sia a rischio.

Umori, ostilità e demotivazioni che non è facile gestire neppure per manager di grande esperienza e self-control. Ecco perchè Wolf suggerisce alcuni comportamenti da mettere in atto quando un dipendente si lamenta. Vediamo quali sono:


  • Congela le tue emozioni. Wolf consiglia di fare un respiro profondo, di parlare con voce bassa e lenta e di non considerare l'attacco del dipendente come qualcosa di personale nei suoi confronti. Insomma, è fondamentale esercitarsi a controllare le proprie emozioni senza lasciare che abbiano il sopravvento sui nostri comportamenti

  • Ascolta. Il primo passo per stabilire un dialogo costruttivo è ascoltare attentamente il collega arrabbiato. Può essere d'aiuto portarlo in un luogo tranquillo in cui le interruzioni siano limitate al massimo in modo da fargli percepire che ha tutta la nostra attenzione.

  • Cerca di comprendere. Essere compresi è un bisogno che ci accomuna tutti. Spesso quando qualcuno si lamenta con noi, tutto ciò che vuole è semplicemente essere compreso e sentire che abbiamo capito il suo punto di vista.

  • Un metodo universale. Wolf tiene a precisare che queste perle di saggezza possono funzionare in ogni circostanza, con un impiegato stressato o demotivato, ma anche con il proprio figlio teen-ager disobbediente. Resta inteso, però, che quando nonostante i suoi consigli l'impiegato non riesce a superare la sua rabbia, bisogna ricorrere a misure più drastiche prendendo in considerazione, secondo Wolf, persino l'ipotesi di liberarsi del brontolone di turno.

Via | Fortune Magazine
Foto | Flickr

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