Psicologia: come smettere di essere uno zerbino

Riuscire a farsi rispettare non è sempre facile. Ecco alcuni consigli utili per smettere di essere lo zerbino delle altre persone.

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Riuscire a farsi rispettare non è affatto semplice per alcune persone. Richiede una buona dose di autostima e consapevolezza di sé e delle proprie necessità, e purtroppo non tutti ne sono muniti. Alcune persone pensano che, facendo tutto ciò che gli altri chiedono, saranno benvolute, pensano che in questo modo otterranno affetto, stima e considerazione. Certo, compiere dei gesti gentili nei confronti di chi ci circonda è sempre piacevole, ma tutto ciò va bene a patto che, pur di essere gentili, non si finisca per mettere in secondo piano le proprie necessità.

Cercare di andare incontro ai desideri di chi ci circonda a scapito dei nostri, a lungo andare ci farebbe sentire frustrati e stanchi, o ancor peggio, ci farebbe sentire arrabbiati. Ma di chi è la responsabilità? Purtroppo la risposta non vi piacerà: se le persone si approfittano di noi, la responsabilità è soprattutto nostra. Se non siamo noi i primi a tutelare la nostra persona, i nostri spazi e le nostre necessità, come possiamo pretendere che siano gli altri a farlo?

Ho fatto questa digressione per spiegare che a tutti può succedere di trovarsi in una situazione che "veste stretta", come quella di essere lo zerbino di qualcuno. Alcuni “zerbini” subiscono più di altri, ma ciò che li accomuna è la sensazione che qualcosa non stia andando come dovrebbe andare. Che non veniamo trattati nel modo giusto, che veniamo usati senza però ricevere nulla in cambio. Come fare quindi a uscire dalla condizione di zerbino?

In primo luogo, iniziamo a mettere noi stessi/e al primo posto. Sembrerà egoistico, ma presto capirete che non lo è affatto. Se fare qualcosa per qualcuno non vi fa stare bene, non fatela. Naturalmente esistono le eccezioni. Diventare più egoisti non vuol dire infischiarsene delle necessità altrui. Bisogna però imparare a capire quando le richieste degli altri mettono all’angolo le nostre necessità primarie. In quel caso, bisogna imparare a dire qualche no.

Inizialmente potreste sentirvi in colpa nel rifiutarvi di fare delle commissioni al posto di un’altra persona, o nel non mostrarvi accondiscendenti come al solito, ma pian piano capirete che, se una persona vi apprezza solo se e quando vi fate in quattro per loro, allora non è la persona giusta per voi, sia che si tratti di un’amicizia, sia che si tratti di un rapporto di coppia o di una relazione familiare.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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