Dimmi dove vivi e ti dirò come si comporta tuo figlio

Il luogo in cui si vive può influenzare il comportamento dei nostri bambini? La risposta vi sorprenderà.

mamma e figlio

Il luogo in cui viviamo può influenzare il comportamento dei figli. A confermarlo ci pensa un nuovo studio pubblicato sul Journal of Community Psychology, secondo cui i bambini che vivono in famiglie rurali tendono a mostrare emozioni negative (come rabbia e frustrazione) più spesso rispetto ai bambini che vivono in zone urbane.

D’altro canto, i bambini di città sembrerebbero essere in genere meno esigenti e meno infastiditi dai limiti stabiliti dai loro genitori, rispetto a quelli che vivono in zone rurali.

Per il loro studio, gli autori hanno esaminato le differenze nel temperamento infantile, nelle interazioni genitore-figlio e nello stress genitoriale di un campione di persone che vivevano in zone rurali e in un campione di persone che vivevano in zone urbane.

Ebbene, i ricercatori hanno scoperto che le mamme di città tendono ad essere più brave a intuire quando i loro bambini avevano bisogno di qualcosa, o quando erano pronti a giocare. Ciò è a sua volta collegato a un comportamento più calmo nei bambini. Al contrario, le mamme “rurali” hanno riportato emozioni negative più frequentemente espresse dai loro bambini, in particolar modo quando questi ultimi non potevano ricevere tutte le attenzioni da parte dei genitori.

Alla luce di quanto emerso, gli autori intendono adesso cercare di individuare esattamente cosa significhi vivere in un contesto rurale rispetto a quello urbano, e quale potrebbe essere la causa alla base delle differenze di temperamento nei bambini.

Ad esempio, l'accesso ai servizi di salute mentale e comportamentale e alle risorse per l'educazione dei bambini tende ad essere limitato nelle comunità situate in zone più rurali. Capire quale ruolo, se presente, queste e altre variabili di localizzazione svolgono nello sviluppo emotivo sociale di un bambino sarà il prossimo passo nella nostra ricerca.

Foto di Astrid Pereira da Pixabay

via | MedicalXpress

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