Chi inizia a fumare a 15 anni aumenta le probabilità di contrarre un tumore

fumo tra i giovani

Iniziare a fumare in giovane età, aumenta le possibilità di contrarre più avanti nel corso della vita un tumore e di morire per questa malattia. E' questa la conclusione che ci viene fornita dallo studio "Generazione in fumo, strategie per non cominciare, strumenti per smettere", che è stata presentata al Senato dall'associazione "I think" di Ignazio Marino.

Secondo quando riportato dall'organizzazione, infatti, ci sarebbero maggiori probabilità di morire di cancro se il vizio delle bionde è iniziato in giovanissima età: l'allarme è preoccupante, anche perché sono sempre più i giovani che si avvicinano alle sigarette durante il periodo dell'adolescenza, fase della crescita più a rischio secondo questa indagine.

Secondo quanto riportato in Senato dall'associazione presieduta da Ignazio Marino, infatti, i giovani che cominciano a fumare all'età di quindici anni hanno una probabilità di morire di tumore che è tre volte maggiore rispetto a quella di una persona che comincia dieci anni più tardi.

La vita di un fumatore abituale e' di circa 10 anni inferiore rispetto a quella di un non fumatore e il consumo di sigarette giornaliero medio di un ragazzo non si discosta significativamente da quello di un adulto.

Un risultato allarmante, se unito ad altri dati resi noti da questa ricerca presentata dal senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, questa mattina a Roma: in Italia i fumatori con età compresa tra i 15 e i 24 anni sono il 15,9 per cento tra i maschi e il 21,8 per cento tra le ragazze. Inoltre, lo studio ha rilevato che l'87% dei fumatori inizia prima dei 20 anni.

Via | Ansa

Foto | Marie Smoking TS

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