Gli ormoni dell’amore


L’amore sarà pure una faccenda romantica, per molti, ma per la scienza si tratta di pura chimica. Lo dimostrano gli ormoni coinvolti che reagiscono agli stimoli sessuali e affettivi e determinano grado di attrazione e innamoramento. Ecco quali sono.

Testosterone: è l’ormone del desiderio sessuale, presente sia negli uomini che nelle donne sebbene ovviamente in quantità differenti.

Estrogeni: sono gli ormoni della riproduzione, tipicamente femminili e connessi con ovulazione e ciclo mestruale e in senso lato con la fertilità.

Endorfine: gli ormoni del piacere, oppiacei naturali secreti dall’ipofisi responsabili sia della dilatazione uterina durante l’orgasmo che delle contrazioni durante il parto. Si associano anche al primo periodo dell’innamoramento.

Feromoni: praticamente l’odore della persona amata rilevato dal partner che agisce da afrodisiaco se una persona ci piace come si suol dire “a pelle”.

FEA o feniletilamina: l’ormone dell’amore a prima vista, del colpo di fulmine insomma, che in barba a chi crede non esista dimostra come l’attrazione sia fatta anche di primi sguardi. È collegata all’umore e produce effetti simili a quelli delle anfetamine: eccitazione, ottimismo, piacere.

Dopamina: l’ormone del piacere che innesca un meccanismo di ricerca dell’esperienza che ci ha reso felici, che ci ha procurato piacere e che vogliamo ripetere.

Serotonina: l’ormone dell’amore, che compare quando gli ormoni dell’innamoramento iniziale cominciano a svanire per lasciare il posto all’amore di lungo corso.

Foto | Flickr

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