Perdere peso riduce il rischio di tumore al seno

Perdere peso riduce il rischio di tumore al seno, soprattutto per le donne over 50 che sono in menopausa.

Perdere peso riduce il rischio di tumore al seno

Tra i tanti fattori di rischio del cancro al seno ci sono anche sovrappeso e obesità, c’è di positivo però che eliminando i chili troppo si riducono sensibilmente anche i rischi. Siamo abituati a sentire parlare dei rischi, delle statistiche, della prevenzione, della familiarità e dell’inquinamento ma poco al cosa possiamo attivamente fare per abbassare i nostri rischi. Ci sono alcune cose che non dipendono da noi e sono delle fatalità ma anche tanti aspetti a cui possiamo fare attenzione per prenderci cura di noi, oggi e domani.

Uno studio condotto dagli epidemiologi della Harvard T.H. Chan School of Public Health, di Boston e pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, ha dimostrato che più si perde peso in eccesso e più abbassano i rischi di ammalarsi di tumore al seno. Il sovrappeso è un fattore di rischio soprattutto per le donne in menopausa, una fase della vita in cui si ha il calo degli ormoni e il corpo deve riadattarsi a una nuova dimensione.

Prendersi cura del proprio corpo è molto importante, in menopausa alcune donne tendono a prendere peso ed è essenziale non lasciarsi andare e cercare di mantenere un peso forma. Che non vuol dire ossessionarsi ma semplicemente stare in buona salute e fare tutta la prevenzione possibile.

Lo studio della Harvard T.H. Chan School of Public Health è stato eseguito su un campione di 180 mila donne over-50 che sono state monitorate e seguite per 10 anni, in modo da valutare come e se incideva la perdita di peso sull’incidenza di tumore al seno. I dati non lasciano spazio a dubbi: se si dimagrisce i rischi diminuiscono. Per chi aveva perso dai 2 ai 4,5 kg il rischio è diminuito del 13% rispetto alle donne il cui peso era rimasto stabile. Tra i 4,5 e i 9 kg il rischio era più basso del 16%, chi aveva perso oltre i 9 kg aveva una riduzione dei rischi del 26%, che è davvero moltissimo.

Foto | Pixabay
via | ansa

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