SLA: i primi sintomi e le analisi da fare subito

La SLA, o sclerosi laterale amiotrofica, è una patologia neurologica molto grave che colpisce l'apparato muscolare, causata da una degenerazione progressiva del motoneurone centrale e periferico. Chiamata anche malattia di Lou Gehrig, può portare il paziente, nel suo stadio finale, ad una completa incapacità di muoversi. Si tratta di una patologia che progredisce con il tempo la cui causa è sconosciuta.

Nelle prima fase i sintomi sono comuni a quelli di molte altre patologie, e per questo la SLA può essere confusa con qualche altra patologia o disturbo meno grave. Inizialmente infatti la sclerosi laterale amiotrofica si manifesta soltanto con la difficoltà nel muovere alcuni muscoli, in genere quelli di una sola gamba. In particolare il campanello d'allarme si ha quando, durante una passeggiata o una corsa, si inciampa frequentemente senza che ci siano ostacoli lungo il percorso.

In seguito (i tempi variano da paziente a paziente) possono cominciare a manifestarsi alcuni sintomi come crampi e atrofia anche in altre parti del corpo, ad esempio nelle braccia, che impediscono di compiere alcuni gesti di solito semplici come abbottonarsi una camicia o scrivere, mentre chi viene colpito ai muscoli del volto comincia ad avere difficoltà nel parlare e nel deglutire. Sul lungo periodo i sintomi possono cominciare a diventare sempre più gravi, fino alla completa paralisi prima del punto colpito e poi di tutto il corpo.

I muscoli che ne risentono maggiormente sono quelli mossi volontariamente (braccia, gambe, ecc.), ma dopo alcuni anni si bloccano anche quelli involontari come quelli della cassa toracica, costringendo così il paziente a sopravvivere attaccato ad una macchina per la respirazione. Non ci sono invece conseguenze sulle capacità intellettive o sui sensi, in quanto sono colpiti solo i muscoli motori.

Come detto, i primissimi sintomi possono essere confusi semplicemente con della stanchezza e quindi un paziente di solito non si reca dal medico per una visita. Se però ci si sottopone alla visita medica viene effettuato un esame fisico ed è probabile che si venga inviati da uno specialista, in quanto può risultare complicato distinguere la SLA da altri tipi di sclerosi o malattie ai nervi senza ulteriori analisi. I test da effettuare sono elettromiografia, velocità di conduzione nervosa, puntura lombare e scansioni magnetiche. Da qualche anno è disponible in via sperimentale l'analisi di tre proteine contenute nel liquor cefalorachidiano.

Via | Assisla; Farmacoecura
Foto | Flickr

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