Cannabis in gravidanza: quali sono i rischi?

Fumare cannabis in gravidanza danneggia la salute del bambino: un nuovo studio lo conferma.

Cannabis in gravidanza

L'esposizione al THC durante il periodo della gravidanza ha un impatto negativo sullo sviluppo placentare e su quello fetale.

A suggerirlo è un nuovo studio recentemente pubblicato sulle pagine della rivista Scientific Reports, secondo cui il principale ingrediente psicoattivo della cannabis (ovvero il THC) potrebbe influenzare in modo significativo sia lo sviluppo degli organi del feto che le stesse funzioni della placenta.

Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno utilizzato un modello di ratto e delle cellule placentari umane, ed hanno osservato che un'esposizione regolare a una bassa dose di THC (simile a quella che si riscontra in caso di uso quotidiano di cannabis) durante la gravidanza ha portato a una riduzione dell'8% del peso alla nascita per il bambino, e a una crescita ridotta del 20% di organi importanti come cervello e fegato.

Questi dati supportano i precedenti studi clinici che suggeriscono che l'uso di cannabis durante la gravidanza è associato a un basso peso alla nascita per i bambini.

Gli esperti spiegano inoltre che il tetraidrocannabinolo (o THC) impedisce il passaggio placentare del glucosio (un nutriente chiave) dalla madre al feto, e riduce persino la vascolarizzazione placentare, portando dunque a una riduzione del flusso sanguigno dalla madre al feto.

Alla luce di quanto emerso, gli autori sottolineano quanto sia importante aiutare i medici a spiegare alle future mamme quali potrebbero essere i reali rischi associati all'uso della cannabis durante i mesi della gravidanza.

via | ScienceDaily
Foto da Pixabay

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