La frutta a basso indice glicemico

Scopriamo insieme qual è la frutta a basso indice glicemico da mangiare a colazione e a merenda.

frutta a basso indice glicemico

La frutta e la verdura sono alimenti essenziali per la nostra salute, bisognerebbe consumarne almeno cinque porzioni al giorno e cercando di alternare e prediligendo sempre quelli di stagione. La frutta a basso indice glicemico è quella tipologia di frutta che non fa alzare la glicemia. L’indice glicemico indica la capacità di un determinato alimento di innalzare la glicemia dopo il pasto rispetto a uno standard di riferimento che è il glucosio puro. In linea di massima, cercare di mantenere la propria alimentazione a basso indice glicemico evita i picchi glicemici e ci permette di saziarci senza sentire subito fame.

La frutta a basso indice glicemico può essere utile per chi soffre di diabete o di prediabete, per chi tende ad avere il colesterolo alto e per chi vuole perdere peso, senza però sottoporsi a regimi alimentari stressanti e insostenibili sul lungo periodo. Queste tipologie di frutta vengono assorbite e digerite lentamente e promuovono il senso di sazietà, evitano i picchi glicemici e sono quindi indicate per chi tende a mettere su peso molto facilmente. Scopriremo a breve che non sono frutti esotici o insapori, a dir la verità quasi tutta la frutta è a basso IG, tranne qualche eccezione a cui si può rinunciare o che si può mangiare meno frequentemente.

Ma qual è la frutta a basso indice glicemico? Ci sono i frutti di bosco come ribes, lamponi e more. Via libera anche a fragole e ciliegie e poi mandarini, arancia e pompelmo, frutto della passione, pere e mele, albicocche, prugne, fichi, pesche, cocco, ananas, cachi e kiwi. Da segnare anche l’avocado che pur essendo grasso ha un indice glicemico molto basso.

Anche la frutta secca è a basso indice glicemico, quindi via libera agli spuntini a base di mandorle, pistacchio, noci e nocciole.

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