Taylor Swift ha sofferto di disturbi alimentari

Il 31 gennaio 2020 sarà disponibile su Netflix il documentario “Miss Americana” in cui Taylor Swift racconta di aver sofferto di disturbi alimentari.

Taylor Swift disturbi alimentari

Nessuno di noi è perfetto e questa è la prima cosa che dobbiamo metterci in testa. Anche Taylor Swift ha dovuto fare i conti con la corretta percezione di se, solo che a differenza nostra per lei è tutto amplificato dalla notorietà internazionale. Il 31 gennaio, esattamente tra una settimana, sarà disponibile su Netflix il documentario “Miss Americana”, dedicato a lei, fatto da lei e per lei, in cui la cantante di Nashville si mette a nudo e racconta tutte le sue fragilità.

Taylor Swift ha compiuto 30 anni circa un mese, ma è da almeno 15 che è sotto i riflettori, ci è cresciuta. Le critiche e i complimenti, gli haters e gli adulatori, l’hanno portata a perdere di vista la sua essenza e a farsi condizionare un po’ troppo. Nel documentario racconta i suoi problemi con i disturbi alimentari, i periodi in cui non mangiava perché in una foto si vedeva troppo grassa o con la pancia più pronunciata, e quelli in cui si allenava duramente per avere un lato B sodo e perfetto. Ma rincorrere la perfezione non porta mai a nulla, ci si può migliorare e stare bene, ma senza inseguire qualcosa che non esiste.

Una dualità e una fragilità che tutte noi conosciamo perché in fondo, nel nostro piccolo, ci siamo passate un po’ tutte. Taylor Swift adesso è un po’ più grande e il dover fare i conti con la malattia della madre, le ha sicuramente fatto vedere molte cose dalla giusta prospettiva, ed è per questo che vuole raccontare la sua esperienza ed essere di aiuto a tutte le altre donne, alle ragazze e anche alle bambine.

Nel documentario Taylor Swift racconta vari episodi della sua storia, dimostrandoci come spesso serve solo che noi crediamo di più in noi stesse.

“Avevo dei dubbi sul sentirmi a mio agio nel parlare del corpo e del rapporto malsano che ho avuto con il cibo e tutto il resto nel corso degli anni. Ma il modo in cui Lana (Lana Wilson è la regista del film) racconta la storia, ha davvero senso. Certo ci sono così tante persone che potrebbero parlarne in modo migliore, ma tutto quello che so è la mia esperienza. E la mia relazione con il cibo è stata esattamente la stessa che ho applicato a tutto il resto della mia vita: se mi veniva data una pacca sulla spalla, la registravo come buona. Se mi arrivava una punizione, la registravo come pessima. Ora capisco che non era giusto. Se mangi, hai energia e diventi più forte. Puoi esibirti tutte le volte che vuoi e non crollare. ‘Certo che mangio… è solo che mi alleno molto!’ La verità era che sì mi allenavo molto ma no, non stavo mangiando. Se sei abbastanza magra, allora non hai quel culo che tutti vogliono. Ma se hai abbastanza peso per avere quel culo, il tuo stomaco non sarà mai abbastanza piatto. È solo fottutamente impossibile. È facile cadere in una spirale di vergogna e odio”.

Taylor Swift
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