Intervento al cuore senza anestesia ma con l'ipnosi a Savona

All'Ospedale San Paolo di Savona è stato eseguito un intervento al cuore senza anestesia ma con l'ipnosi su un paziente di 63 anni.

Intervento al cuore con l'ipnosi

Operarsi senza anestesia è una cosa possibile, a Savona è stato eseguito un intervento al cuore su un paziente che è stato trattato solo con l’ipnosi. Una tecnica che non è nuova al mondo, ma che è comunque eccezionale e apre le porte a nuove terapie, soprattutto in tutti quei casi in cui a causa di allergie o patologie, l’anestesia può essere rischiosa.

Il paziente che ha scelto l’ipnosi invece dell’anestesia è Paolo Peira, ha 63 anni e lo scorso 20 dicembre è stato sottoposto a un intervento di ablazione della fibrillazione atriale, un'operazione che serve a risolvere il problema dell’aritmia cardiaca. Le operazioni sono sempre delicate, ma il cuore è un organo che lo è in maniera ancor più particolare e che può giocare brutti scherzi, quindi va sempre controllato e monitorato.

Paolo Peira è riuscito a superare l’intervento, senza particolari dolori e fastidi prolungati, grazie all’ipnosi, una terapia che da qualche tempo è stata adottata a Savona e che sta dando ottimi risultati. A raccontare questa storia è stato proprio il paziente, Paolo Peira, che all’Ansa ha dichiarato:

”Quando sono entrato e ho visto la sala piena di macchine e di fili, ho avuto paura. Poi il dottor Luca Bacino si è avvicinato e ha iniziato a parlarmi, a chiedermi di fare respiri profondi e di rilassarmi. E tutto si è attenuato: le voci, i rumori. Sentivo tutto ma “distante”, non provavo dolore. E le 4 ore che ho passato in quella posizione sono letteralmente volate. Più parlava più abbassava la voce. A un certo punto ho iniziato a preoccuparmi, temevo di fare una brutta figura non sentendo quello che mi avrebbe detto e invece ha iniziato a funzionare. Ero cosciente, perché sentivo le voci dei medici e degli operatori che si scambiavano opinioni, ma era come se mi arrivassero da lontano. Non ho mai sentito dolore a parte un piccolo momento: il dottore è intervenuto immediatamente parlandomi e in pochi istanti mi sono di nuovo “perso”.

Paolo Peira

Una storia molto bella che ci fa capire che ci possono essere tanti modi per affrontare e superare il dolore causato dagli interventi chirurgici e che spingersi un po’ verso le cose nuove e alternative può fare bene a tutti noi.

via | ansa

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