Perché si dice che andare in pensione fa male alla salute

Si passa la vita a sognare il momento della pensione, ma ritirarsi dal lavoro ha degli impatti frustranti sia a livello fisico sia mentale.

Discriminazione contro gli anziani

Per le giovani generazioni la pensione è un sogno utopico molto lontano, chi invece sembra raggiungere l’obiettivo non è poi così felice. Ma fa male alla salute? Pare che andare in pensione non sia propriamente salutare, perché lavorare stanca ma protegge corpo e mente. È ciò di cui sono convinti i geriatri. Entro i primi due anni dal momento in cui si va in pensione, infatti, secondo gli specialisti, aumentano gli eventi cardiovascolari, la depressione e il ricorso a medici, specialisti e terapie.

Alcuni dati forniti dalla Società italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) dimostrano che i rischi per le malattie appena citate aumentano con la pensione tra il 2 e il 2,5%. Ovviamente non è per tutti così. Chi ha svolto un lavoro molto usurante, chi è malato o ha cominciato a lavorare da giovanissimo, troverà sicuramente benessere. In tutti gli altri potrebbe creare una certa fragilità.

Si aggiunge poi un secondo problema: a far male è anche la cosiddetta Quota 100 che riduce il reddito e favorisce un’ansia maggiore. Oltre a una preoccupazione oggettiva per non potersi permettere, per esempio, alcune cure. Da un punto di vista psicologico, essere pensionati innesca un meccanismo che fa sentire nell’ultima fase della vita, non più coinvolti, fuori da tutto. E quindi tende a favorire anche la comparsa di sintomi depressivi.

  • shares
  • Mail