Hammam, tutti i benefici

Che meraviglia rilassarsi in un hammam, ma quali sono i benefici per la pelle e quando è meglio evitarlo?

Gli Hammam sono famosi come bagni turchi e sono ormai molto diffusi, sia come centri benessere specifici sia come angoli di relax, per esempio nelle spa delle palestre. Quali sono i benefici? È prima di tutto un’antica tradizione medio-orientale e dovrebbe donare alla pelle più elasticità, più luminosità e rinnovamento delle cellule.

Come funziona? Ci si accomoda in una sala dove la temperatura è tra i 30- 60 °C e la percentuale di umidità raggiunge il 90-95%. Il sudore impregna la pelle. Questo fenomeno di idratazione forzata rende sì la pelle più elastica, levigata, apparentemente più giovane, ma gli effetti recedono dopo due o tre ore.

È dunque importante, dopo il bagno turco, applicare degli unguenti specifici, detti autoidratanti, compatibili con l’acqua di cui la pelle si è imbevuta. Il tempo massimo consigliato è di 15/20 minuti: meno non fa nulla e dopo potrebbe non essere salutare, soprattutto se si soffre di pressione bassa. Va frequentato con cautela da chi soffre di funghi cutanei e ha una predisposizione a prenderli.

È indicato soprattutto a chi ha la pelle secca o chi fa lavori in cui durante cui è esposto ad ambienti molto secchi o ad aria condizionati. Inoltre, può essere utile per chi cambia emisfero passando rapidamente dall’inverno all’estate o viceversa.

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