Frattura dell’anca in menopausa: colpa (anche) delle bibite?

Bere troppe bibite può aumentare il rischio di fratture dell'anca in menopausa. Ecco cosa rivela un nuovo studio.

Bibite gassate

Bere troppe bibite gassate è collegato a un rischio maggiore di fratture dell’anca in menopausa. A suggerirlo è un nuovo studio condotto dai membri della Università di California San Diego e della San Diego State University, secondo cui un eccessivo consumo di bibite durante la menopausa (pari a 14 lattine da 355 millilitri a settimana) potrebbe effettivamente essere collegato a un rischio di fratture dell’anca maggiore del 32%.

Lo studio, che è stato recentemente pubblicato sulle pagine della rivista Menopause, ha preso in esame un campione di 70.000 donne con un’età media di 69 anni. Le partecipanti sono state monitorate per un periodo di 12 anni, durante i quali sono state eseguite 2.578 diagnosi di frattura dell’anca.

Già in passato diversi studi avevano rilevato l'esistenza di un collegamento tra il consumo eccessivo di bibite a una ridotta densità ossea, condizione che può aumentare il rischio di fratture, e il consumo di 14 bibite da 355 millilitri a settimana è risultato collegato a un rischio maggiore di frattura del 26%, con un aumento di tale rischio che arriva fino al 32% per coloro che assumono eccessive quantità di bibite senza caffeina.

Alla luce di quanto emerso appare chiara la necessità di ridurre il consumo di questo tipo di bevande. Il prossimo step sarà dunque quello di scoprire se a determinare il maggior rischio di frattura dell’anca nelle donne in menopausa sia l’eccessivo contenuto di zuccheri in queste bibite o altri fattori che dovranno essere esaminato in maniera più approfondita.

via | Ansa
Foto da Pixabay

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