Ferro basso: i sintomi e come distinguerlo dalla semplice stanchezza

La stanchezza è uno dei sintomi del ferro basso, ma per capire se abbiamo una vera e propria carenza, facciamo caso ad altri segnali

Ferro basso stanchezza

Quando si sperimenta una carenza di ferro, il fisico ci manda una serie di segnali che includono anche stanchezza e debolezza generali. Ma per accertarci che ci troviamo in una condizione effettiva di ferro basso è importante fare le analisi e verificare i livelli di sideremia e ferritina nel sangue, in modo da fugare ogni dubbio.

In ogni caso ci sono alcuni sintomi che identificano questa mancanza e che ci permettono di distinguerla dalla semplice spossatezza. La prima cosa da capire è da quanto ci sentiamo stanchi e deboli, perché la durata nel tempo di questo disturbo può farci intendere che qualcosa non va e che forse il periodo pieno o il cambio di stagione, non sono gli unici responsabili del nostro stato fisico.

Ovviamente consideriamo anche l'eventuale utilizzo di farmaci che possono contribuire al problema, come gli antibiotici, che possono farci sentire meno in forze, così come dieta e stile di vita. Se tendiamo ad andare spesso tardi a letto, a non riposare a sufficienza, a mangiare in modo disordinato e non equilibrato, ad eccedere con il consumo di alcolici, è chiaro che il fisico si può ribellare.

In questo caso proviamo a raddrizzare orari e pasti per capire se la stanchezza rientra, in caso contrario forse il problema è un altro, magari proprio delle carenze nutrizionali. In particolare, in caso di ferro basso, facciamo caso ad alcuni sintomi che, insieme al sentirci sempre senza energie, accompagnano proprio valori di sideremia fuori range.

I sintomi del ferro basso, oltre alla stanchezza, possono essere:


  • Fatica a concentrarsi

  • Cervello annebbiato

  • Sensazione di depressione e malumore

  • Fiato corto

  • Palpitazioni e tachicardia

  • Vertigini

  • Mal di testa

  • Poca resistenza all'attività fisica

A causare la carenza di ferro sono in primis una dieta non adeguata, povera di questo tipo di minerale e, per le donne, cicli mestruali molto abbondanti. Anche eventuali emorragie interne o problemi di scarso assorbimento del ferro possono, chiaramente, portare a carenze.

Non solo, facciamo anche attenzione ad alcuni alimenti, come quelli contenenti caffeina e i latticini, che possono limitare l'assorbimento del ferro. Invece diciamo sì ad un consumo congiunto di alimenti che lo contengono con vitamina C (es. insaporendo i cibi con il succo di limone) per migliorare proprio l'assimilazione.

Qualora il problema del ferro basso non si risolvesse in modo naturale con la dieta, valutiamo con il nostro medico di base l'eventualità di assumere integratori mirati, anche naturali, come quelli a base di spirulina. Evitiamo invece il fai da te, che può portarci a sbagliare dosaggi e tempistiche.

Foto | iStock

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