Fitness al buio: i benefici che non ti aspettavi

Fare sport al buio può offrire benefici inaspettati alla nostra salute: ecco alcune curiosità da conoscere.

Fitness al buio

Fare sport al buio potrebbe regalare inaspettati benefici alla nostra salute. Chiudendo gli occhi, ad esempio, potremmo essere in grado di ridurre al minimo le distrazioni e potremmo percepire il nostro corpo in maniera più profonda.

A parlare del cosiddetto “fitness al buio” è Simone Morelli, istruttore di mobilità e attività sportive per disabili visivi, che ha ideato questo metodo apprezzato da moltissime persone.

Si chiama fitness al buio, è un percorso funzionale che richiede un solo attrezzo: una mascherina. La si colloca sugli occhi, in penombra e ci concentra sui messaggi del corpo. Privati dalla vista che ci fornisce l’80% delle informazioni, attiviamo gli altri sensi: udito e tatto prima di tutto

spiega l’istruttore, aggiungendo che una lezione si suddivide in tre diverse parti, ovvero quella di ambientamento, la fase centrale (durante la quale si svolgono esercizi di allenamento funzionale e lo stretching) e la fase della condivisione, dove si parla di ciò che si è sperimentato e percepito.

Sport al buio: come affrontare questo metodo


L’esperto spiega però che non è possibile svolgere una sessione di allenamento al buio senza prima essersi ambientati e adattati al metodo in maniera graduale. Si inizierà dunque con qualche minuto di mascherina nel corso delle prime lezioni, per poi aumentare di volta in volta il tempo trascorso al buio.

E’ necessario abituarsi: il buio va vissuto senza costrizioni. La vista ci dà informazioni importantissime che all’improvviso vengono a mancare: è necessario imparare a sostituirle. Dopo qualche lezione si possono aumentare i minuti e diminuire le pause. Nel giro di qualche settimana, si può affrontare la lezione completa.

via | Gazzetta.it
Foto da Pixabay

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