I sintomi del fegato pieno di tossine e i rimedi per depurarlo

Facciamo attenzione ad alcuni segnali inviati dal corpo, in grado di indicarci che il nostro fegato non è in forma

Fegato pieno di tossine sintomi

Il fegato è un organo che svolge tantissime funzioni, fra cui quella di immagazzinamento del glicogeno, ma anche l'eliminazione di sostanze ritenute dannose per l'organismo. In più al suo interno avviene la produzione della bile, un liquido dal colore giallino che oltre a svolgere la funzione di spazzino descritta prima, si occupa anche della digestione e dell'assimilazione dei grassi.

Se il fegato quindi non funziona bene, vuoi per una dieta errata, per un consumo continuo e non accorto di farmaci e integratori, ma vuoi anche per lo stress e per l'abuso di alcol e fumo, è l'intero organismo a patire una serie di conseguenze. Il corpo ci mette in allarme, dicendoci che qualcosa non sta funzionando e che dobbiamo correre ai ripari.

In genere i sintomi del fegato pieno di tossine sono di varia natura e molti di questi sono anche piuttosto facili da confondere con disturbi differenti. Ma se si presentano una serie di campanelli d'allarme in maniera congiunta, è bene cercare di cambiare registro e curare di più stile di vita e dieta.

In particolare facciamo attenzione a:


  • Dolore nella zona del fegato - Il fegato si trova in alto a destra nell'area addominale e se sentiamo spesso un dolore sordo, che va intensificandosi col passare del tempo, potrebbe essere perché questo organo non è il salute.

  • Ittero - Un fegato malato in genere fa fatica a eliminare alcune sostanze di scarto, come la bilirubina. È "colpa" sua se occhi e pelle diventano gialli, facendoci capire che il fegato proprio non funziona bene.

  • Affaticamento cronico - Il fegato è imputato alla trasformazione del glucosio in glicogeno, che immagazzina per poi usarlo quando il corpo ha bisogno di energia. Ma se non funziona bene, l'affaticamento cronico è uno dei problemi più comuni in cui ci si imbatte.

  • Arti gonfi - L'edema è uno dei sintomi meno specifici di questa lista, eppure associato agli altri, può farci capire che il fegato non è in forma come dovrebbe.

  • Allergie - Anche le allergie non sono un sintomo specifico del fegato pieno di tossine. Eppure quando questo organo non funziona bene e non fa pulizia dalle sostanze di scarto, il cervello le riconosce come allergeni, rilasciando istamine e facendo comparire rash cutanei ed eruzioni.

  • Aumento di peso - Ebbene sì, un fegato pieno di tossine, causato da dieta errata, fumo e alcol, ha come conseguenza anche un antipatico incremento di peso.

Fegato pieno di tossine rimedi

Sebbene il fegato sia un organo sensibile, come detto, ad alimentazione scorretta, abuso di farmaci, stress e stravizi, è anche perfettamente in grado di ricominciare a funzionare bene e a pieno regime semplicemente cambiando abitudini e rimettendosi in riga quanto prima.

Una dieta sana ed equilibrata, che rinuncia o quantomeno limita frittura e cibi troppo grassi, alcolici e alimenti trasformati, a vantaggio di tanta acqua, cibi facili da digerire e per quanto possibile vegetali, è il primo passaggio per dare sollievo al fegato e farlo riprendere in fretta.

Ci sono poi alimenti che aiutano le funzioni epatiche, che possono essere introdotti poco alla volta per migliorare la salute del fegato. Il carciofo è uno di questi, un alimento che contiene derivati fenolici in grado di stimolare il flusso biliare.

Ottima anche la barbabietola, che contiene betaina, una sostanza che aiuta le cellule epatiche a eliminare le tossine. Il tarassaco, che si può assumere sotto forma di infuso di radici e foglie, è un altro aiuto valido e del tutto naturale per aiutare il fegato a depurarsi.

Col benestare del medico e sotto suo stretto controllo, si può anche provare il rimedio del cosiddetto digiuno intermittente, che si è dimostrato efficace per la salute di tutto il corpo e del fegato in particolare. Questo metodo non è applicabile se si soffre di patologie particolari, per cui diventerebbe rischioso saltare i pasti o ridurre drasticamente l'apporto calorico giornaliero.

Foto | iStock

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