Salmone di allevamento, le bufale a cui non credere

Sono tantissime le bufale sul salmone, soprattutto su quello proveniente da allevamento. Ecco che cosa bisogna sapere.

salmone affumicato

Il salmone è uno dei pesci più salutari e non c’è dietologo che non ne consigli il consumo settimanale, essendo una fonte importante di Omega 3 e Omega 6. Che cosa sappiamo di questo tanto discusso alimento? Perché discusso? Perché come tutti i pesci di allevamento che arrivano sulle nostre tavole nascondono pro e contro.

Ci sono bufale cui non credere:

La carne dei salmoni non è rosa, ma grigia. Una specificità del salmone d’allevamento ha sempre un bel colore rosa. La carne dei salmoni allevati è grigia, fino a pochi giorni prima della macellazione, quando viene colorata artificialmente con carotene e additivi chimici. Lo svela il documentario Artifishal.

Bisogna comprare salmone selvaggio. Non fidatevi di questa definizione, perché è quasi impossibile trovare nei supermercati del salmone selvaggio, è tutto d’allevamento. La maggior parte del pesce in commercio proviene dall’acquacoltura convenzionale, mentre solo un numero ridotto di allevamenti è biologico.

Il salmone è un pesce sano. In teoria sì, il problema è che quello attualmente allevato è altamente contaminato. Alcuni test hanno valutato la presenza di pesticidi, residui di farmaci veterinari, inquinanti come diossine e PCB, e metalli pesanti. La buona notizia è che tutti i contaminanti rientrano nei limiti.

Meglio il salmone biologico: falso, risulta più contaminato e costa anche di più

Non mangiare salmone per paura di mettere a rischio la salute è assurdo. Ciò che conta è comprare un prodotto di qualità e limitare il consumo di pesce grasso a una sola porzione alla settimana.

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