Ovulazione, l’evoluzione dell’orgasmo ha ridotto la possibilità di avere figli

L’orgasmo serviva, così come accade in molti animali, a indurre l’ovulazione, che invece oggi nella donna si manifesta solo una volta all’interno di un ciclo.

donna sesso

L’orgasmo femminile è uno dei grandi misteri del corpo umano. Gli scienziati da anni studiano le motivazioni biologiche che portano la donna a raggiungere il piacere e, finalmente, una ricerca, condotto dall'Università di Vienna, suggerisce una nuova ipotesi e cioè che l'orgasmo femminile sia evoluto nei primi esseri umani per indurre l'ovulazione durante un rapporto sessuale. Doveva essere funzionale alla riproduzione.

Gli esperti hanno specificato che l’orgasmo in principio serviva proprio a innescare l’ovulazione, come succede in molti animali come i conigli, i furetti, i gatti e i cammelli, poiché avviene proprio durante l’accoppiamento. Ciò però non accade nelle donne o nelle grandi scimmie che ovulano una volta sola durante il ciclo. Secondo gli scienziati, però, questo è risultato di un’evoluzione, perché una volta anche negli esseri umani era l’orgasmo a provocare l’ovulazione.

"L'esistenza dell'orgasmo femminile è intrigante per due motivi: da un lato, l'orgasmo femminile non è necessario per il successo riproduttivo femminile e, dall'altro, questo riflesso neuroendocrino è troppo complesso per essere un incidente evolutivo. Questa scoperta aiuta a interpretare aspetti della sessualità femminile altrimenti difficili da spiegare, come il basso tasso di orgasmo femminile durante il rapporto sessuale”.

Spiegano i ricercatori. Durante l’evoluzione è apparsa modificata anche la clitoride, che si è spostata in una posizione meno centrale e di conseguenza è meno stimolata durante il rapporto, il che complica il raggiungimento dell’orgasmo.

via | Agi

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