Orzaiolo, i rimedi della nonna di Matteo Salvini e il commento di Burioni

Matteo Salvini ha svelato di star lottando con un orzaiolo. I rimedi della nonna sono il suo asso nella manica per sconfiggere l’infezione. Scettica e ironica la risposta di Roberto Burioni.

orzaiolo omeopatia

Un botta e risposta che strappa un sorriso quello tra l’ex ministro Matteo Salvini e il celebre virologo Roberto Burioni. Questa volta non si parla di vaccini ma dell’orzaloio che ha colpito l’esponente della Lega.

Salvini durante il tour elettorale ha sfoggiato gli occhiali da sole, per nascondere uno brutto orzaiolo. Lo ha raccontato sui social spiegando anche di seguire i tradizionali rimedi della nonna.


«Per combattere l’orzaiolo la mia nonnina mi faceva impacchi di camomilla e a volte mi faceva pure guardare nella bottiglia dell’olio. E funzionava!!!».

Ovviamente non c’è nulla di scientifico e Roberto Burioni ha deciso di rispondere al leader del carroccio, dopo essere stato interpellato sotto al tweet di Matteo Salvini da un utente.

Salvo rarissime eccezioni l’orzaiolo guarisce spontaneamente quindi va bene qualunque cosa innocua, anche l’ascolto dei successi di Julio Iglesias.


Il medico ha deciso di giocarsi la carta dell’ironia per spiegare che questo tipo di infezione ha un ciclo che deve compiersi e che non c’è un rimedio della nonna valido.

Che cos’è l’orzaiolo? È una formazione purulenta localizzata alla radice di un ciglio. Se è coinvolta una ghiandola di Zeiss (un tipo di ghiandola che produce grasso associata alle ciglia) l'orzaiolo si forma al bordo esterno della palpebra. Se, invece, è coinvolta una ghiandola del Meibomio (un altro tipo di ghiandola che produce la componente lipidica delle lacrime) l'orzaiolo si forma al bordo interno della palpebra.

L’infezione è causata da batteri, come gli stafilococchi. Quando sono di grave importanza, il medico potrebbe prescrivere la somministrazione di colliri antibiotici, dopo detersione del bordo oculare con prodotti specifici. Se persiste deve essere trattato come un calazio (con asportazione).

Via | Humanitas

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