Allergia alle arachidi: in fase di sperimentazione un nuovo vaccino

Un nuovo vaccino sublinguale è in fase di sperimentazione per proteggere dalle reazioni avverse causate dalle allergie alle arachidi.

noci e arachidi

Sono numerose le persone allergiche alle arachidi e il principale rischio sono le contaminazioni dei cibi. Un team di esperti dell'Università della Carolina del Nord ha realizzato un vaccino composto da una minuscola quantità di proteine di arachidi liquefatte che permette di proteggersi da gravi reazioni allergiche.

Circa 100 mg di proteina di arachidi possono scatenare una grave reazione allergica: questo è quanto hanno stabilito i ricercatori e proprio questa quantità può essere presente in cibi che non contengono arachidi ma che sono lavorati in stabilimenti dove si lavorano anche le arachidi. Questo vaccino, ovviamente, non permetterà alle persone di mangiare le noccioline, ma eviterà le reazioni allergiche a chi entrerà in contatto con l’ingrediente nascosto.

I futuri metodi immunoterapici sarebbero dunque tre. Il primo è un cerotto sulla pelle che rilascia una piccola quantità di proteine di arachidi, che potrebbe essere autorizzato dall'americana Food and Drug Administration. Un secondo è quello dell'immunoterapia orale (si attende una decisione della Fda entro l'anno). Il terzo approccio è quello della terapia sublinguale, con una somministrazione che parte da 0.0002 mg per poi arrivare a 2 mg.

Durante la ricerca, è stato dimostrato che il 67% dei pazienti era in grado di tollerare almeno 750 mg di proteina di arachidi senza gravi effetti collaterali, mentre circa il 25% arriva a tollerare una quota di 5.000 mg.

Via | Ansa

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