Sei spesso arrabbiato? Ecco quali rischi corri

Ecco quali sono i rischi che corri se sei sempre arrabbiato.

rabbia

La rabbia è un sentimento salutare che proviamo tutti quanti, ma se quella rabbia inizia a interferire con la nostra vita di tutti i giorni, potrebbe rappresentare un serio motivo di preoccupazione. Generalmente si distinguono diversi tipi di rabbia, che si differenziano in base al modo in cui viene espressa.

Si parla ad esempio di rabbia repressa quando ci mostriamo sarcastici con qualcuno e iniziamo a sfogare il nostro malessere in modo duro. Si parla invece di rabbia aggressiva quando arriviamo a provocare danni a noi stessi o alle persone che ci circondano.

Molti fattori possono aumentare i nostri livelli di rabbia, come ad esempio l’alcolismo, lo stress, i problemi finanziari, la mancanza di controllo nelle situazioni che ci riguardano direttamente e così via. Oltre a rovinare le nostre giornate, la rabbia può purtroppo causare anche degli effetti negativi per la nostra salute. Ecco quali sono quelli da non sottovalutare:


  1. Maggior rischio di ictus cerebrale: secondo uno studio si corre un rischio tre volte maggiore di avere un ictus cerebrale se si tende ad essere sempre arrabbiati.

  2. Il sistema immunitario diventa più debole

  3. Maggiore tendenza ad essere ansiosi

  4. Maggior rischio di soffrire di depressione

  5. Disturbi ai polmoni: gli uomini con maggiori livelli di ostilità avrebbero una capacità polmonare peggiore secondo uno studio condotto dai membri dell'Università di Harvard.

  6. Salute del cuore a rischio: reprimere la rabbia mette a rischio anche la salute del cuore.


Oltre a queste condizioni, una persona potrebbe sperimentare anche altri problemi, come mal di testa, ipertensione, autolesionismo, insonnia e bassa autostima. Per ridurre i livelli di rabbia, sarà importante non ignorare il problema, provare a svolgere esercizio fisico per alleviare lo stress e ritrovare la calma, e trascorrere del tempo da soli, in modo da riuscire ad analizzare meglio la situazione.

via | TheHealthSite
Foto da Pixabay

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