La vitamina A aiuta a ridurre il rischio di cancro?

Assumere le giuste quantità di vitamina A aiuta a ridurre il rischio di cancro della pelle. Lo rivela un nuovo studio.

ridurre il rischio di cancro

Assumere le giuste quantità di vitamina A aiuta a ridurre il rischio di cancro della pelle del 17%. Questo è ciò che emerge da un nuovo studio condotto dai membri della Brown University e pubblicato sulle pagine del Journal of American Medical Association Dermatology, i cui autori hanno scoperto che le persone che assumono elevate quantità di vitamina A correvano un rischio del 17% più basso di ammalarsi di cancro della pelle rispetto a coloro che assumevano modeste quantità di questa vitamina, sia attraverso la dieta che attraverso gli integratori.

Il nostro studio fornisce un'ulteriore ragione per mangiare molta frutta e verdura come parte di una dieta sana. Il cancro della pelle, incluso il carcinoma a cellule squamose, è difficile da prevenire, ma questo studio suggerisce che una dieta sana ricca di vitamina A, oltre all’abitudine di applicare la protezione solare e di limitare l'esposizione al sole, può essere un modo per ridurre il rischio

spiegano gli autori dello studio, che è stato condotto analizzando i dati di due precedenti studi osservazionali a lungo termine. In totale sono state seguite 121.700 donne (dal 1984 al 2012) e 51.529 uomini (dal 1986 al 2012). Il team di ricerca ha esaminato i risultati della dieta e del cancro della pelle dei partecipanti, e sono stati segnalati in totale 3.978 casi di carcinoma a cellule squamose durante il periodo di follow up durato circa 24 anni.

Ebbene, i ricercatori hanno scoperto che le persone che assumevano maggiori quantità di vitamina A correvano un rischio del 17% più basso di sviluppare il cancro della pelle rispetto a quelle che ne assumevano quantità più basse. Inoltre, è anche emerso che la maggior parte della vitamina A proveniva dalle diete dei partecipanti (in particolare da frutta e verdura), piuttosto che da alimenti di origine animale o da integratori alimentari.

via | TheHealthSite
Foto da Pixabay

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