Anti acido per lo stomaco: rischio maggiore di allergie alimentari

Chi è solito prendere i farmaci anti acido per proteggere lo stomaco ha un rischio maggiore di soffrire di allergie alimentari.

allergie alimentari

Un recente studio scientifico ha scoperto che il consumo frequente di farmaci anti acido per proteggere lo stomaco può aumentare il rischio di sviluppare allergie alimentari. Si tratta di una delle tipologie di medicinale più diffuse e prescritte, a causa di un'alimentazione che spesso non è quella corretta e dello stress che causa bruciore e acidità di stomaco. Ma abusarne può mettere a rischio la nostra salute.

I ricercatori dell'Università di Vienna hanno condotto un'analisi su più di 8 milioni di cartelle cliniche austriache. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications e rivelano che chi è solito utilizzare con una certa frequenza i farmaci contro l'acidità di stomaco corre un rischio maggiore di soffrire di allergia alimentare.

Le allergie alimentari si verificano quando il nostro sistema immunitario diventa ipersensibile verso le molecole di un determinato cibo. L'aumentare di queste patologie può portare a credere che forse è proprio la cattiva alimentazione e uno stile di vita non adeguato a favorirne l'insorgenza. Cosa c'entrano ora i farmaci anti acido? Possono andare a interferire con la fase di digestione del cibo, portando l'organismo a non riuscire più a scomporre in maniera adeguata le particelle di cibo. Che arrivano di dimensioni più grandi nell'intestino andando a provocare danni al sistema immunitario che reagisce.

Erika Jensen-Jarolim e il suo team hanno cercato di capire quanto questa caratteristica potesse impattare sulla salute umana, seguendo le cartelle di pazienti austriaci per quattro anni. E hanno scoperto che i pazienti che erano soliti prendere inibitori dell'acido gastrico sviluppavano il doppio delle probabilità di dove ricorrere a farmaci antiallergici. Rischio maggiore per chi assumeva sei dosi giornaliere e con uso frequente, con donne e anziani più sensibili

Foto Pixabay

  • shares
  • Mail