Smartphone: attenzione ai danni alla vista

Sempre più frequenti miopia e astenopia, disturbi alimentati dall’uso prolungati di telefonini e schermi.

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Sempre con in mano il telefono, sempre con gli occhi fissi su uno schermo. La società di oggi ha più di un brutto vizio e quella dallo smartphone è una vera e propria dipendenza, che penalizza la salute della schiena ma anche quella degli occhi. a lanciare l’allarme Pasquale Troiano, primario di oculistica dell’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como).

«L’ergoftalmologia (oftalmologia del lavoro) ha individuato un rapporto tra le capacità visive del soggetto e il tipo di impegno visivo richiesto. Se l’impegno visivo richiesto eccede le capacità visive del soggetto l’affaticamento oculare compare in breve tempo, è più sintomatico ed è più frequente. È come se si chiedesse a un soggetto che pesa 50 chili di trasportare dei gravi che ne pesano 100, forse riuscirà a farlo una volta ...»

L’uso di strumenti optoelettronici sempre più piccoli richiede una maggiore necessità accomodativa. Se gli occhi sono sani, non ci saranno problemi, se il soggetto invece soffre di alterazioni dell’apparato visivo o della motilità oculare o della rifrazione che non sono stati individuati e corretti, potrebbero dunque sorgere altri disturbi.

«La raccomandazione fondamentale è eseguire una visita medica oculistica e una visita ortottica che potranno verificare le condizioni anatomiche e funzionali dell’apparato visivo e correggere eventuali alterazioni mettendo così il sistema visivo nella sua migliore condizione operativa».

E poi approfittate dell’estate per staccare e quindi non usare computer e telefoni. Le ferie devono prevedere la messa a riposo del sistema accomodativo mediante lo spostamento della nostra osservazione a distanze superiori almeno a 3 metri (ancora meglio 6) come ad esempio guardare fuori da una finestra.

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