Esame riserva ovarica, come si fa

Esame riserva ovarica, come si fa? Ecco tutto quello che bisogna sapere per conoscere la cosiddetta età ovarica!

Esame riserva ovarica, come si fa

Esame riserva ovarica, come si fa? L'età ovarica non coincide con l'età che portiamo scritta sulla carta di identità. L'età delle ovaie, infatti, è molto diversa ed è da essa che dipende la fertilità di ogni donna. Secondo il rapporto Istat Noi Italia siamo gli ultimi per fecondità in Europa: i dati del 2018 parlano di un tasso di fecondità totale (1,32 figli per donna) inferiore alla soglia necessaria per il ricambio generazionale.

Ogni donna cresce con un numero stabilito di ovociti che si perdono con l'avanzare dell'età. In ogni ciclo la donna produce 1.000 ovociti: solo uno arriva alla fase dell'ovulazione, gli altri si perdono. Una donna di 38-40 anni potrebbe aver esaurito la sua riserva di ovuli. Per questo è fondamentale conoscere l'età ovarica.

Marisa López-Teijón, Direttrice di Institut Marquès, spiega:

Sapere quante chance di concepimento restano aiuta le donne a correre ai ripari e decidere quali misure adottare per tutelare la fertilità. Se la riserva è buona ma non si hanno le condizioni per avere un figlio si possono vitrificare gli ovuli per assicurarsi una futura gravidanza. Se il valore è basso ci si può rivolgere a uno specialista e valutare la migliore strada per il concepimento. In entrambi i casi il tempismo è fondamentale.

Per conoscere l'età ovarica, in realtà, non dobbiamo poi fare molto. Un semplice esame del sangue, che valuta i livelli dell'ormone AMH, ci fornisce le risposte alle nostre domande. L’ormone antimulleriano, prodotto dalle cellule dei follicoli ovarici, ci informa infatti sulle chance di concepimento che abbiamo ancora.

L'esame serve anche per diagnosticare eventuali malattie, come la sindrome dell'ovaio policistico o la menopausa precoce, ma viene consigliato anche nel caso in cui si sospetti ipofertilità.

Foto Pixabay

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