Cause della vitiligine, cura definitiva e guarigione: intervista alla dermatologa

Quali sono le cause della vitiligine? Esiste una cura definitiva e quando si può parlare di guarigione?

vitiligine

La vitiligine è una malattia che provoca lo schiarimento di alcune parti della pelle. Si stima che il 2% della popolazione mondiale ne soffre. Tanti i personaggi famosi affetti dalla patologia che provoca macchie di cute schiarita in diverse parti del corpo. Michael Jackson, il re del pop, Luca Onestini, ex concorrente del Grande Fratello, Mara Maionchi, giudice di X Factor, Alex Migliorini, tronista gay, Winnie Harlow, super top model.

Quali sono le cause scatenanti della vitiligine? Esiste una cura definitiva ed è possibile una guarigione spontanea della malattia? E quali sono i risvolti psicologici che una patologia come questa può avere sui pazienti? Tante domande che meritano una risposta.

Abbiamo intervistato la dottoressa Elisabetta Perosino, dermatologa di Top Doctors, piattaforma che seleziona e mette a disposizione i migliori medici specialisti al mondo, per capire meglio cos'è la vitiligine.

Quali sono le cause? È ereditaria?

La vitiligine è un disturbo della pigmentazione. Sulla pelle del soggetto affetto vi sono chiazze ipopigmentate, ovvero zone in cui il pigmento melanico è assente: a mancare non è solo la melanina, ma anche il melanocita che, come si dice in gergo, “va in fuga”, si allontana dalle chiazze ipopigmentate.
L’eziologia della vitiligine non è ben conosciuta, ma sappiamo che spesso più persone in una famiglia ne sono affette e quindi probabilmente sono coinvolti i geni che si associano alla biosintesi della melanina. Così come, in una percentuale elevata di casi, i pazienti affetti presentano altre malattie autoimmunitarie tiroidee, oppure gastrite atrofica, alopecia areata, anemia, celiachia e molte altre patologie sempre su base autoimmunitaria. Oltre all’ipotesi autoimmune vi sono però altre evidenze che indicano lo stress ossidativo come elemento scatenante la malattia, ma anche l’ipotesi neurogenica, quella virale e del deficit di una proteina associata allo sviluppo dei
melanociti.

La vitiligine può scomparire spontaneamente?

Tendenzialmente no, però, proprio perché in alcuni casi coesistono nel paziente delle alterazioni di tipo autoimmunitario, intervenendo sulle stesse e correggendole, è possibile avere di riflesso una riduzione importante della sintomatologia ipopigmentaria.

Quali sono cure e trattamenti attualmente disponibili? Esistono cure naturali?

Non esiste ad oggi una terapia definitiva, ma la ricerca è continua: pur non avendo, a differenza di altre malattie dermatologiche, un impatto clinico rilevante, si tratta infatti di un disagio diffuso, che coinvolge un numero elevato di pazienti – le stime parlano dell’1% della popolazione mondiale.
Si sono quindi pensate tantissime strade, nessuna davvero definitiva. Di certo, vi sono però delle evidenze ormai codificate, mentre altre terapie non hanno un sostegno scientifico sufficiente. Sono sicuramente efficaci, e previste in qualsiasi programma terapeutico della vitiligine, le terapie strumentali, quindi UVB a banda stretta e laser ad eccimeri. Molto accreditati anche la terapia corticosteroidea topica, gli inibitori della calcineurina e l’uso di antiossidanti per bocca.

Quali sono i risvolti psicologici della malattia?

La vitiligine è assolutamente indolore per il paziente: nessuna alterazione interessa il corpo da un punto di vista clinico. L’impatto psicologico può al contrario essere devastante, perché non tutti vivono allo stesso modo il disagio ipopigmentario. Come sempre, il consiglio per accettare il proprio corpo è trasformare i propri punti deboli in punti di forza. Tutto sta infatti nell’approccio, come ci dimostrano anche due casi di personaggio famosi affetti da vitiligine: se Michael Jackson soffriva molto per questo problema e usava guanti, ombrello, cappelli per nascondere e proteggere la pelle, la supermodella canadese Winnie Harlow ha “sfruttato” la vitiligine rendendola un
elemento di unicità e trasformandola nella chiave per il suo successo.

Nei bambini come trattare la vitiligine e come aiutare i più piccoli ad affrontarla.

La vitiligine nel bambino può essere trattata come nell’adulto, anche se, ovviamente, le terapie più invasive sono generalmente sconsigliate nei più piccoli. Oltre al risvolto psicologico, che può essere particolarmente difficile da affrontare per i bambini, il consiglio è di prestare la massima attenzione all’esposizione solare. I bimbi
(e gli adulti) con vitiligine non hanno infatti un sistema innato di protezione nei confronti del sole e sono quindi maggiormente suscettibili alle alterazioni fotoindotte: quindi, è più elevato il rischio di comparsa di eritemi, oltre che di alterazioni molto più gravi che possono insorgere nel tempo.

Photo by Mohammed Hassan from Pexels

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