Panico da prova costume: 1 italiano su 2 rinuncia al mare

Il 57% delle persone ha ammesso che la propria forma fisica influenza la scelta della meta della vacanza, preferendo un contesto in cui non si debba mostrare troppo il corpo.

Le vacanze al mare sono molto piacevoli se non ci fosse un unico ostacolo al relax: mettersi in costume da bagno e mostrare a tutti la proprio “forma fisica”. Secondo un’indagine Eurodap un italiano su due è disposto a rinunciare alla spiaggia per non doversi mostrare senza vestiti e un connazionale su tre dichiara inoltre di sentirsi a disagio con il proprio corpo, mentre per due su tre il peso diventa un problema di autostima.

Un quadro abbastanza sconfortante. spiega Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico) e direttore scientifico del centro Bioequilibrium, ha commentato:

"Il timore di non ricevere l'approvazione altrui, dovuto appunto, alla paura di essere giudicati negativamente per il proprio aspetto fisico è la condizione psicologica con cui ci si presenta ad affrontare la prova costume. Questa sorta di rimuginio è in grado di esaurire mentalmente una persona a causa delle continue preoccupazioni, stati d'ansia e stress che incidono in ultimo sull'autostima. Infatti, in casi estremi, la soluzione alla prova costume potrebbe essere trovata nell'evitare tutte quelle situazioni in cui il rischio di giudizio riguardo il proprio aspetto fisico è elevato (mare, piscina, terme, eccetera)".

Come si supera? Prima di tutto non tuffatevi in diete lampo, ma cercate di adottare abitudini sane. E poi evitate i confronti, soprattutto con i modelli da copertina. È un peccato negarsi una bella estate per dare troppo peso al proprio aspetto fisico.

Via | Adnkronos

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