Otite nei bambini, quanto dura e cosa dare

Quanto può durare l'otite nei bambini? E come curarla?

Otite bambini

L'otite nei bambini è una malattia molto frequente, ha parecchie cause e non deve essere sottovalutata o curata male in quanto può portare a gravi complicanze, anche mortali in alcuni casi. Ci riferiamo, ovviamente, alla vicenda di Cagli: un bambino è morto e i genitori sono stati denunciati per non aver curato adeguatamente un'otite (anche il medico è indagato). Con il termine di otite si intende un processo infiammatorio a carico dell'orecchio. L'otite può essere acuta o cronica, ma può anche essere esterna, media o interna. L'otite più diffusa nei bambini è, solitamente, l'otite media, cioè un'infiammazione a carico dell'orecchio medio (cavità posta fra timpano e orecchio interno, la quale contiene i tre ossicini incudine, staffa e martello che contribuiscono alla diffusione del suono).

Otite nel bambino: quanto dura?

Spesso l'otite dei bambini è provocata da virus o infezioni batteriche. La durata dell'otite è variabile, dipende dall'aggressività del ceppo patogeno, dal sistema immunitario del bambino, dalla presenza o meno di altri sintomi/malattie o anche di complicanze. Se a volte dura anche solo qualche giorno, a volte l'otite può impiegare anche una settimana o più prima di passare del tutto. Inoltre nei bambini le recidive sono molto frequenti. I sintomi dell'otite sono:

  • dolore all'orecchio
  • difficoltà a mangiare
  • condotto uditivo arrossato
  • edema della parte
  • presenza di cerume o pus nell'orecchio
  • orecchie tappate

Cosa fare in caso di otite nei bambini?

Mai trascurare un'otite nei bambini: se il bambino lamenta dolore all'orecchio, è sempre bene farlo visitare dal pediatra il prima possibile. La terapia dell'otite dipenderà molto dalla causa e dai sintomi: un'otite lieve avrà una determinata cura, un'otite con problemi di udito, perforazione del timpano, pus o febbre, ne avrà di sicuro un'altra molto più aggressiva.

Un tempo c'era l'abitudine di prescrivere delle gocce otologiche per la cura dell'otite, ma adesso la tendenza è quella di non mettere mai gocce nelle orecchie (al limite solo dopo che il medico, con l'otoscopio, si sarà accertato dello stato di salute del timpano). Se, infatti, si ha una lesione del timpano e si applicano delle gocce alla cieca, si rischia di perforare il timpano. E' più probabile che il medico prescriva dei farmaci antinfiammatori o analgesici per bocca, abbinati ad antibiotico solamente se si è di fronte a un'infezione batterica con pus. In caso di somministrazione di antibiotico, MAI interrompere la terapia prima che sia il medico a dirlo: bloccare la terapia ai primi sintomi di miglioramento è la strada migliore verso la resistenza batterica e le recidive.

Ci sono anche dei rimedi naturali da adottare, abbinati alla terapia tradizionale:

  • impacchi caldi: vecchio rimedio della nonna, aiuta ad attenuare il dolore. Ma attenzione: se ho un'infiammazione in fase acuta, il calore la peggiora
  • dormire con la testa sollevata: basta mettere un cuscino sotto il materasso in corrispondenza della testa. In questo modo si favorisce lo svuotamento del materiale dalla tromba di Eustachio
  • olio di oliva, di mandorle dolci, di vaselina: un tempo si metteva qualche goccia di questi rimedi naturali nelle orecchie per aiutare a rimuovere il cerume. Il problema, però, è sempre lo stesso: se si mettono queste gocce e c'è il timpano lesionato, si rischia la perforazione timpanica
  • impacchi di foglie di cavolo, di cipolla o aglio: difficilmente un bambino acconsentirà a questo tipo di rimedio

Foto | iStock

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