La scelta del profumo non dipende dal prezzo ma dalla personalità

Fantasia, semplicità e personalità sono alla base della scelta del profumo, mentre il prezzo conta davvero poco.

Il profumo è più di un semplice cosmetico. È molto di più. E’ un segno di carattere e un modo di esprimere la propria personalità. Uno studio dell'Imperial College London pubblicato su Plos One ha analizzato il modo in cui le persone scelgono la propria fragranza, che non dipende dalla storia né dal prezzo.

I ricercatori hanno applicato complesse analisi di rete a dati online su 1.000 note (le fragranze) in più di 10.000 profumi. Sono stati poi confrontate le valutazioni online dei profumi e i loro ingredienti e il risultato è che le fragranze più impiegate sono gelsomino, muschio, bergamotto, sandalo e ambra, ma è piuttosto l'accordo unico di note che può fare la differenza, e il messaggio per chi li crea, li produce e li propone sul mercato è che non sempre le combinazioni più comunemente utilizzate sono necessariamente correlate con valutazioni più alte dei profumi stessi da parte di chi li compra.

Un esempio che hanno fatto gli studiosi per comprendere meno il fenomeno: l'accordo di gelsomino e menta, che ha contribuito in modo significativo a valutazioni più elevate da parte degli utenti, ma era sotto-rappresentato nei profumi studiati.

Stessa cosa per quello tra muschio, vaniglia e vetiver indiano: molto gradita da chi ha partecipato allo studio ma raramente usata, mentre un accoppiamento molto comune era quello tra geranio e lavanda. I ricercatori hanno anche determinato quali note, aggiunte agli accordi esistenti, sembravano migliorarli: tra queste muschio e vaniglia e le cosiddette note floreali.

"Questo lavoro presenta un'impalcatura che potrebbe essere uno strumento puntuale per i profumieri per esplorare uno spazio multidimensionale di composizioni di profumi".

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