Effetto Natsubate, l’esaurimento estivo causato dal caldo

La bella stagione talvolta causa un esaurimento fisico, definito dai giapponesi effetto Natsubate.

Con il caldo molte persone si sentono male. I sintomi più comuni sono spossatezza, problemi di digestione, irritabilità e letargia. I giapponesi hanno definito questa condizione effetto Natsubate, termine che letteralmente significa 'esaurimento estivo' e che nasce dall’unione delle parole giapponesi natsu, ovvero estate, e bate, ossia essere esausti. E' quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Vitavigor

A parlare per la prima volta di questo disturbo su 'The Japan Times' è Keiko Kamachi, dietologo e professore di nutrizione alla Kagawa Nutrition University di Tokyo. Per difendersi dal caldo estivo è importante – secondo l’esperto – fare attenzione alla dieta e consumare piccoli pasti, più facilmente digeribili. Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’alimentazione, ha dichiarato all'Adnkronos:

"Due spuntini al giorno sono un aiuto fondamentale sia per grandi sia per piccini, purché non rappresentino più del 5-10% del fabbisogno calorico giornaliero. La caratteristica essenziale è che la merenda estiva sia idratante, remineralizzante, dissetante ed energetica, così da poter sostenere l’organismo e mantenerlo in uno stato di buona salute".

Inotre, Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all'Università Campus Biomedico di Roma, ha suggerito:

"Quando le temperature aumentano il corpo necessita del glucosio per dare combustibile alle cellule, del potassio per garantire la corretta trasmissione degli impulsi nervosi, del calcio e del magnesio per favorire la concentrazione muscolare e togliere il senso di stanchezza. Ma il nutriente più importante rimane l’acqua, senza cui non possono verificarsi correttamente le reazioni chimiche cellulari e la pressione arteriosa rischia di scendere troppo".

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