Costole incrinate: sintomi e rimedi

Quali sono i sintomi delle coste incrinate? E quali rimedi e terapie si possono mettere in atto?

Costole incrinate

Prima di parlare di sintomi e rimedi per le costole incrinate, ricordiamo cosa sono le costole o coste. Si tratta di ossa che costituiscono la gabbia toracica, la quale protegge organi come cuore e polmoni. Solitamente la gabbia toracica, avendo una natura elastica, si dilata e restringe durante i movimenti respiratori. Le coste sono unite poi allo sterno da una cartilagine. A volte, a seguito di traumi, incidenti sportivi o anche colpi di tosse molto forti, può succedere che le costole vengano danneggiate: possono risultare incrinate o anche fratturate nel peggiore dei casi. Ma come ci si accorge di avere le costole incrinate? Quali sono i sintomi? E cosa fare?

Sintomi delle costole incrinate

I sintomi delle costole incrinate possono essere da lievi a gravi, dipende da quanto è grave la lesione. Questi sono i principali sintomi:

  • dolore: l'intensità è variabile, va da un semplice fastidio quando si respira o si compiono determinati movimenti a vere e proprie difficoltà respiratorie e movimenti impediti
  • talvolta le costole danneggiate possono ferire e perforare gli organi interni. Se vengono danneggiati polmoni e aorta si hanno complicazioni gravissime
  • difficoltà respiratorie (solitamente quando si ha una frattura)
  • difficoltà di movimenti
  • polmonite
  • presenza o meno di ematomi nella zona del trauma

Costole incrinate e fratturate: cosa fare?

Un tempo, quando si avevano le costole fratturate, si tendeva a fare bendaggi piuttosto rigidi del torace. Solo che così possono accentuarsi le difficoltà respiratorie. Attualmente, in caso di costole incrinate con sintomi non gravi, i medici tendono a prescrivere riposo assoluto e antidolorifici. Ovviamente se si sospetta di avere delle costole incrinate, la prima cosa da fare è recarsi dal medico o al Pronto Soccorso, soprattutto quando si hanno difficoltà respiratorie o di movimento.

Se non ci sono di queste complicanze, è possibile anche che il medico nelle prime ore dal trauma applichi del ghiaccio per ridurre l'infiammazione. Successivamente, poi, prescriverà antidolorifici nel caso. Considerate che ci potrebbero volere anche 8 settimane prima di guarire del tutto e questo perché ossa e cartilagini ci mettono un po' prima di cicatrizzare. Per una guarigione più veloce, è fondamentale il riposo, soprattutto evitando sforzi e evitando di sollevare carichi pesanti.

Nel caso di complicanze, poi, verranno messe in atto le apposite terapie. Per le polmoniti, sarà necessario ricorrere a antibiotici e, nei casi gravi, a ossigenoterapia (con anche ricovero in ospedale). In caso di perforazione di organi interni, però, sarà necessaria una chirurgia d'urgenza.

Foto | iStock

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