Cistite, esiste una cura immediata?

E’ un’infiammazione frequente e dolorosa, che non sempre però va curata con l’antibiotico.

Cistite, terapie

La cistite è un’infiammazione del basso tratto urinario, spesso molto dolorosa. Colpisce principalmente le donne, ma ne soffrono anche gli uomini. Come si manifesta? Lo stimolo frequente di fare pipì è il sintomo principale, accompagnato a dolore durante la minzione, senso di fastidio nella zona appena sopra il pube, gonfiore e una sensazione di pesantezza.

Nella maggior parte dei casi il medico la diagnostica solo attraverso i sintomi riferiti dal paziente. In caso la situazione sia cronica o dubbia, si possono chiedere degli esami specifici. L’urinocultura permette di verificare la presenza elevata di leucociti (globuli bianchi) superiori a 10.000/ml, la presenza elevata di batteri, la presenza di emazie (globuli rossi), la presenza di nitriti e l’aumento del pH.

Come si cura? Se è lieve non c’è bisogno dell’antibiotico. Bere molta acqua, almeno due litri al giorno, e aiutarsi con degli integratori a base di mirtillo può essere sufficiente. È la cura più immediata e in molti casi è consigliata anche a titolo preventivo.

Il succo di mirtillo, così come il frutto fresco, possiede proprietà diuretiche e depurative delle vie urinarie e impedisce l’adesione dei batteri alle pareti della vescica. Tra i mirtilli, quello più indicato, è quello rosso. È utile anche in caso di infezione da Escherichia coli. Quando occorrono gli antibiotici? Se l’infezione è batterica, se si è ripetuta con una certa frequenza, e solo in questo caso.

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