Streptococco e scarlattina, quali sono le differenze

A causare la scarlattina è proprio lo streptococco, che nella maggior parte dei causi è responsabile delle infezioni alla gola.

Scarlattina

La scarlattina è una malattia esantematica, ovviamente infettiva, ma a differenza di molte infezioni che girano nelle scuole non è causata da un virus ma da un batterio. E non esiste una vaccinazione per prevenirle. Qual è la causa? Il responsabile sono alcuni batteri della famiglia degli Streptococchi beta emolitici di gruppo A (SBEA) in grado di produrre tre sostanze, dette esotossine (SpeA, SpeB, SpeC), che sono la causa dell’esantema tipico della scarlattina.

Lo streptococco è un nemico che i genitori conoscono abbastanza bene, anche perché nella maggior parte dei casi si annida in gola causando infiammazione, febbre alta, dolore, ghiandole ingrossate. Quali sono i sintomi? Oltre al dolore alla gola, può manifestarsi quello alla testa e poi la febbre alta (38-40 gradi).

Lo sfogo sul corpo, caratterizzato da puntini rossi, molto fitti e ravvicinati, poco sollevati, si manifesta dopo circa 1 giorno. Parte dall’inguine, per poi diffondersi alle ascelle, al tronco e infine agli arti. Il viso è rosso, la lingua è biancastra (detta anche a fragola) con papille in evidenza. Dopo circa una settimana il rash cutaneo si risolve. I sintomi si manifestano un paio di giorni dopo il contagio.

Non è più infettivo dopo 24 ore dall’assunzione della terapia antibiotica. Attenzione, perché, di scarlattina ci si può riammalare, proprio come lo streptococco si può prendere diverse volte.

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