Alimentazione vegana: gli ingredienti non vegan che traggono in inganno

La dieta vegana prevede il consumo di alimenti di origine vegetale, ma spesso riconoscere un cibo processato non veg può far sorgere qualche dubbio

Alimentazione non vegana

La dieta vegana, questa sconosciuta. Nonostante la fama alle stelle e i fan sempre più numerosi, molti dei quali appartenenti al patinato mondo delle celebrities, su di essa aleggiano ancora interrogativi. Il tasto dolente è la comprensione totale di quello che effettivamente un vegano mangia e cosa invece evita, andando anche a pescare qualche ingrediente inatteso.

Già, cosa mangia un vegano? La risposta è semplice: tutto ciò che non ha derivazione animale, il che riduce la difficoltà di scelta ai minimi termini quando si tratta di macro-categorie di alimenti (latticini, carni, pesce, uova, miele), ma rende più complesso capire cosa possa entrare nel piatto quando si parla di cibi processati, quelli che spesso nascondono qualche sgradita sorpresa.

Sapere come leggere la lista degli ingredienti dei prodotti è fondamentale, in quanto molti di questi, soprattutto additivi, traggono facilmente in inganno, passando inosservati. Ovviamente, se sulle confezioni viene esposto il simbolo di VeganOk nessun problema, ma in caso contrario, ecco a cosa dobbiamo fare attenzione.

Ingredienti non vegan a cui prestare attenzione



  • Additivi alimentari - Se leggiamo codici quali E120 o E122, E322, E422, E471, E542, E631, E901 e E904, stiamo pur certi che non abbiamo difronte un prodotto vegano. In particolare l'E120 o 122 fanno riferimento alla cocciniglia, derivata dall'omonimo insetto dal tono rosso, usata proprio come colorante per alimenti.

  • Gelatina e colla di pesce - Le gelatine vegetali esistono (vedi l'agar agar), ma quando non viene specificato, sono certamente di origine animale.

  • Aromi naturali - Non tutti gli aromi naturali sono anche vegani. In particolare occhio al cosiddetto castoreum, che proviene dalla secrezione di alcune ghiandole del castoro.

  • Acidi grassi omega-3 - Anche in questo caso esistono molte fonti vegetali, come la frutta secca o alcuni tipi di alghe, ma diversamente gli acidi grassi omega-3 presenti negli alimenti arricchiti o negli integratori, sono derivati da fonti animali e soprattutto dai pesci grassi.

  • Gommalacca - Non è un ingrediente usato in maniera massiccia, ma l'industria alimentare comunque non ne fa a meno, soprattutto quando si parla di glasse alimentari per dolci e rivestimenti cerati per caramelle. L'ingrediente è una resina secreta dall'esemplare femmina di un insetto che vive sugli alberi delle foreste indiane e thailandesi.

  • Vitamina D3 - A differenza di altre vitamine del gruppo D, la D3 deriva quasi esclusivamente da alimenti di origine animale. La troviamo spesso negli alimenti arricchiti, come latti e cereali, mentre una variante vegetale viene dai licheni.

  • Ingredienti lattiero caseari - Sembra la scoperta dell'acqua calda, eppure in molti scivolano sulla buccia di banana di ingredienti quali siero di latte, caseina e lattosio. Nessun dubbio, sono assolutamente derivati di origine animale e quindi non vegani.

Foto | iStock

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